Milano, 25 giu. (askanews) – Il turismo in camper cresce e conquista nuovi utenti che in precedenza avevano scelto vacanze e strutture stanziali. È quanto emerge dalla nuova indagine realizzata da Assocamp, l’Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio, su un campione di oltre 52 concessionari affiliati, chiamati a raccontare le tendenze osservate nei propri punti vendita e noleggio. I risultati arrivano in un momento particolare per il turismo italiano. Secondo la recente ricerca dell’Istituto Piepoli, “Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026”, il 70% degli italiani vorrebbe partire per le vacanze estive, ma oltre la metà non ha ancora preso una decisione definitiva. A influenzare le scelte sono l’incertezza economica, l’aumento dei costi, le tensioni internazionali e i timori legati ai trasporti aerei.
In questo contesto, il camper continua a conquistare nuovi utenti. Secondo il 57,7% dei concessionari intervistati da Assocamp, chi oggi acquista o noleggia un veicolo ricreazionale proviene soprattutto dal turismo tradizionale e sceglie di abbandonare hotel, villaggi turistici, per il 38,5% sceglie invece di abbandonare le seconde case.
La ragione principale è la ricerca di una maggiore libertà. Secondo il 65,4% dei concessionari intervistati, i nuovi camperisti sono attratti dalla possibilità di decidere in autonomia tempi, itinerari e durata del soggiorno, senza essere vincolati da programmi e orari prestabiliti. A incidere sulla scelta pesa anche la possibilità data dal camper di viaggiare con animali domestici o attrezzature sportive, indicata dal 48,1% degli intervistati. A contribuire alla crescita del turismo itinerante sono inoltre i costi sempre più elevati delle strutture ricettive e la ricerca di un contatto più diretto con la natura.

