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Assoenologi a udienza generale in Vaticano, Cotarella incontra il Papa

Assoenologi a udienza generale in Vaticano, Cotarella incontra il Papa

Presidente: ho affidato al Pontefice la vitivinicoltura italiana

Milano, 25 giu. (askanews) – Una folta delegazione di Assoenologi ha partecipato il 24 giugno in Vaticano all’udienza generale con Papa Leone XIV, “vivendo un momento di profonda intensità spirituale e di grande significato per tutta l’associazione”. Al termine dell’udienza il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha avuto l’onore di incontrare personalmente il Pontefice, accompagnato da padre Kessy, il sacerdote della Tanzania che ha dato vita al progetto della Cantina nel suo Paese sostenuto da Assoenologi “quale esempio concreto di cooperazione, sviluppo e solidarietà internazionale attraverso la viticoltura”.

Nel corso dell’incontro Cotarella ha presentato al Pontefice la storia e la missione dell’associazione, che da oltre 130 anni rappresenta gli enologi italiani e, attraverso il loro lavoro, migliaia di famiglie impegnate quotidianamente nella viticoltura e nella produzione del vino.

“È stato un momento di profonda emozione e di grande valore umano e spirituale per tutta Assoenologi. A nome dei nostri associati ho avuto l’onore di presentare a Sua Santità Papa Leone XIV la nostra realtà, un’associazione che da oltre centotrent’anni rappresenta gli enologi italiani e, attraverso il loro lavoro, migliaia di famiglie che ogni giorno si dedicano con passione alla viticoltura e alla produzione del vino” ha dichiarato il presidente, spiegando che “ho voluto raccontare al Santo Padre come la vite e il vino non siano soltanto un’eccellenza del Made in Italy, ma rappresentino una cultura millenaria, un patrimonio di territori, tradizioni, lavoro e responsabilità che accompagna la storia del nostro Paese. Ho affidato alle sue preghiere – ha proseguito – l’intero mondo della vitivinicoltura italiana: gli enologi, i viticoltori, gli imprenditori, i tecnici, gli operai e tutte le famiglie che vivono grazie a questo straordinario settore. Un comparto che oggi affronta sfide complesse, dalle tensioni internazionali alle difficoltà dei mercati, dagli effetti dei cambiamenti climatici alle incertezze economiche, ma che continua a guardare al futuro con determinazione, competenza e spirito di servizio. La vicinanza e la benedizione del Santo Padre – ha concluso Cotarella – rappresentano per noi un segno di speranza e un incoraggiamento a proseguire il nostro lavoro con responsabilità, custodendo il valore della terra, del paesaggio e del vino come espressione di comunità, cultura e dialogo tra i popoli”.

Nel corso del colloquio il presidente ha inoltre affidato alle preghiere del Pontefice l’intero mondo della vitivinicoltura e tutti coloro che, con professionalità, passione e competenza, contribuiscono ogni giorno alla crescita di uno dei comparti simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. La partecipazione all’udienza generale rappresenta per Assoenologi “un momento destinato a rimanere nella memoria dell’associazione e dei tanti enologi, enotecnici e imprenditori presenti in Piazza San Pietro, che hanno condiviso un’esperienza di grande valore umano, spirituale e istituzionale”.