Milano, 7 apr. (askanews) – Assovini Sicilia arriva a Vinitaly 2026 mettendo al centro il wine tourism, considerato un tassello sempre più importante accanto alla qualità produttiva dell’isola. Alla 58esima edizione della fiera di Verona, l’associazione punta infatti sull’enoturismo come ulteriore leva di crescita e di promozione, legandolo alla capacità delle Cantine di raccontare territori, paesaggi e identità locali.
Il passaggio centrale sarà lunedì 13 aprile alle 12.30, nella Conference hall del Padiglione 2, con la conferenza “Viaggio in Sicilia: le nuove frontiere dell’enoturismo”. Dopo l’apertura affidata alla presidente Mariangela Cambria, il confronto si concentrerà sul turismo del vino come risorsa per l’economia siciliana e come fenomeno capace di incidere anche sul linguaggio con cui oggi si comunica il vino.
Filippo Galanti, co-founder di Wine Suite, presenterà i dati dell’Osservatorio Divinea sulle nuove offerte legate all’ospitalità in Cantina con l’intervento “Dai filari alla cantina: le nuove wine experience”. Federica Fina, neo presidente del Movimento turismo del vino Sicilia, interverrà su “Il territorio, nuovo contenitore culturale delle eno-esperienze”. Filippo Magnani, fondatore di “Fufluns Wine Tours” e scrittore, proporrà uno sguardo su “La Sicilia vista dagli enoviaggiatori internazionali”, mentre Francesca Planeta, nel board de “La Sicilia di Ulisse”, affronterà il tema “Quando il cibo diventa esperienza e benessere”. La parte finale dell’incontro sarà affidata a Federico Geremei, che parlerà di “Foodscape, Mediascape e Turismo. La narrazione travel e le nuove frontiere del turismo enogastronomico sui media: chi orienta chi?”, e all’editore Giulio Perrone con “Ti porto in Sicilia: l’isola nello sguardo e nelle parole degli scrittori siciliani”.
“La nostra associazione negli ultimi anni ha investito nell’enoturismo sia come strategia di comunicazione che promozione delle cantine dei nostri associati” ha dichiarato Mariangela Cambria, spiegando che “come presidente e produttrice credo fortemente nel valore economico del turismo del vino ma anche come strumento di racconto dei nostri territori. Oggi le cantine sono hub e contenitori culturali capaci di sintetizzare, grazie all’enoturismo, i diversi elementi del paesaggio vinicolo”.
Accanto alla conferenza, Assovini Sicilia porterà a Verona anche un calendario di masterclass guidate da Francesco Pensovecchio, direttore di Wine in Sicily, dedicate alla varietà del vigneto regionale. Domenica 12 aprile alle 14.30, allo stand Assovini Sicilia D40 nel Padiglione Sicilia, si partirà con “Bollicine fuori rotta. La Sicilia con e senza ‘Metodo’. Colline argillose, vulcani e vitigni autoctoni in varie briose interpretazioni”. Lunedì 13 aprile alle 12.30 seguirà “Luce liquida: i bianchi siciliani. Profumi e verticalità. Cosa aspettarsi da un bianco siciliano contemporaneo”. Martedì 14 aprile alle 10 sarà la volta di “Forma e stile. Il vestito dei rossi siciliani, tra energia e slancio. Viaggio dalle sabbie del sud alle lave dell’Etna”, mentre alle 16 chiuderà il programma “L’Isola del tempo: i vini dolci di Sicilia. Sole, raccolte tardive, brevi e lunghi appassimenti. Meditazione sulle dolcezze mediterranee”.
Il tema avrà spazio anche più in generale dentro la presenza siciliana a Vinitaly. Quest’anno l’Irvo, Istituto regionale del Vino e dell’Olio, dedicherà infatti un’area specifica all’enoturismo, con una selezione di venti buyer internazionali e un incoming mirato rivolto ai tour operator specializzati. L’iniziativa si inserisce nel programma Vinitaly Tourism, pensato per coprire tutti i giorni della manifestazione e rafforzare gli incontri b2b.
La partecipazione di Assovini Sicilia rientra nel Psr Sicilia 2023-2027, intervento Srg10 “Promozione dei prodotti di qualità”, promosso dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana, e coinvolgerà oltre 40 aziende vitivinicole. Alla collettiva prenderanno parte Alessandro di Camporeale, Assuli Winery, Baglio di Pianetto, Baglio Oro, Candido Vincenza, Cantina Sociale Chitarra, Cantine Colosi, Sibiliana Vini, Caruso & Minini, Casa di Grazia, Castellucci Miano, Azienda Agricola Cos, Cusumano, Cva Canicatti, Disisa, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Casa Vinicola Fazio, Feudi del Pisciotto, Feudo Montoni, Feudo Solaria, Firriato, Fondo Antico, Gulfi, Horus 2, Le Casematte, Consorzio Libera Terra Mediterraneo, Lombardo Vini, Maggio Vini, Musita, Tenute Nicosia, Arianna Occhipinti, Rocco Patri, Piante Faro, Planeta, Principe di Corleone-Pollara, Santa Tresa, Spadafora, Conte Tasca d’Almerita, Tenuta di Castellaro, Tenuta Gorghi Tondi, Tenute Navarra, Tenuta Rapitala, Tornatore e Valle dell’Acate.
Fondata nel 1998 da Giacomo Rallo, Diego Planeta e Lucio Tasca, Assovini Sicilia conta oggi 101 aziende associate e circa 900 etichette. Attraverso la Fondazione SOStain Sicilia, l’associazione è impegnata anche sul fronte della sostenibilità sociale, economica e ambientale, con l’obiettivo di accompagnare la vitivinicoltura dell’isola verso pratiche sempre più attente e verso un ricambio generazionale già indicato come uno dei passaggi decisivi per il futuro.

