Sempre più alto il rischio di attacchi informatici per le aziende - QdS

Sempre più alto il rischio di attacchi informatici per le aziende

redazione

Sempre più alto il rischio di attacchi informatici per le aziende

sabato 07 Marzo 2020 - 00:00
Sempre più alto il rischio di attacchi informatici per le aziende

L’analisi sulla cybersicurezza è stata effettuata all’interno del report Mobile security index realizzato da Verizon

ROMA – Cresce il rischio di attacchi informatici su dispositivi mobili, ma quasi la metà delle aziende stenta a prevenire i rischi e le intrusioni. Il 43% delle organizzazioni nel mondo ha infatti sacrificato la propria sicurezza, prevalentemente per motivi di tempo (62%), convenienza (52%) e profitto (46%). Inoltre, il 20% delle organizzazioni che ha subito un danno alla sicurezza mobile ha affermato che è stato coinvolto un hotspot wi-fi non autorizzato o non sicuro. Sono questi gli scenari chiave emersi dalla terza edizione del Mobile security index di Verizon, anticipati nei giorni scorsi da Adnkronos.

Il report rileva che molte organizzazioni stanno continuando a mettere a rischio la sicurezza mobile attraverso le proprie attività. Circa quattro intervistati su dieci, pari al 43%, ha riferito che nell’ultimo anno le proprie aziende hanno trascurato la sicurezza mobile e quelle che hanno intrapreso questa strada hanno così il doppio delle probabilità di subire una violazione.

“Se è bello vedere che l’83% delle aziende – affermano gli analisti di Verizon – sta adottando misure specifiche per proteggere le proprie app e i propri servizi basati su cloud, solo il 52% ha dichiarato di bloccare l’utilizzo delle app e cloud quando queste sono accessibili da reti sconosciute, una precauzione basica che tutte le aziende dovrebbero seguire”.

Come sottolineato dal global security services ed executive director di Verizon, Bryan Sartin, “poco meno della metà delle organizzazioni (44%) ha affermato di utilizzare solo applicazioni cloud con un comprovato rating di sicurezza. Anche se utile, per esempio, la condivisione di file attraverso app dedicate può generare ulteriori rischi per la security e può essere complicato gestire i dipendenti che utilizzano questo tipo di applicazioni e tener traccia dei destinatari che hanno accesso ai file condivisi con questa modalità. La soluzione migliore è proibire completamente l’uso di queste app, come fa già il 18% delle organizzazioni”.

Lo studio, che si basa su un campione di oltre 850 professionisti responsabili dell’acquisto, della gestione e della protezione di dispositivi mobile e Iot, mette in evidenza che il 39% degli intervistati ha riferito di aver subito una compromissione relativa alla mobile security. E dal report si apprende che ben il 66% delle organizzazioni ha subito un danno il cui impatto è stato definito grave o, per il 55% dei casi, ha avuto ripercussioni durature.

Entrando più in particolare, il Mobile security index 2020 di Verizon analizza anche l’importanza della sicurezza mobile per tecnologie chiave come cloud e Iot e il modo in cui lo sviluppo del 5G impatterà sulla sicurezza. Secondo l’80% delle organizzazioni, entro cinque anni la tecnologia mobile sarà lo strumento principale per accedere ai servizi cloud.

“Dunque – sottolineano gli analisti di Verizon – è questo il momento di rafforzare mobile security”. E la domanda ovvia è: cosa dovrebbero fare le organizzazioni? Per rispondere al quesito, l’indagine – che mette in evidenza i quattro vettori principali per gli attacchi quali utenti, app, dispositivi e reti – include una serie di suggerimenti su come le organizzazioni possano tutelarsi dalle minacce alla sicurezza mobile, tra cui la definizione di un focus security first, lo sviluppo e l’applicazione di policy e la crittografia dei dati su reti non protette.

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