Grave episodio di vandalismo nelle scorse ore nel Catanese. Il gesto ha interessato il defibrillatore pubblico installato nella zona di Scala Vecchia, a Paternò. Secondo quanto ricostruito, ignoti avrebbero rimosso il dispositivo dalla sua teca, aperto le placche necessarie alla defibrillazione, danneggiandole e rendendole inutilizzabili. La custodia sarebbe, poi, stata abbandonata sul marciapiede.
L’atto vandalico
Un gesto che al momento rende inutilizzabile lo strumento, con conseguenze immediate sulla sicurezza dell’intera area. Il governatore della locale Misericordia Luigi Aiello, ha denunciato l’atto vandalico. L’associazione aveva fortemente voluto e promosso l’installazione del presidio sanitario nella zona: “Provo un profondo rammarico per questo vile atto che ha danneggiato uno strumento prezioso, installato con l’unico scopo di salvare vite umane”, ha dichiarato Aiello. «
“Un gesto da condannare”
“Purtroppo, a causa di questo gesto sconsiderato, da oggi l’intera zona di Scala Vecchia non è più una zona cardioprotetta e questo mi addolora profondamente. Oggi Paternò subisce una ferita che riguarda la sicurezza di tutti noi”, continua. Il defibrillatore, insieme a quello installato a piazza Santa Barbara, era stato acquistato grazie ai fondi della Democrazia Partecipata 2024, risultando il progetto più votato dai paternesi. Un gesto da condannare – sottolinea anche Alfredo Distefano Presidente Provinciale delle Misericordie di Catania – considerato l’alto valore dell’iniziativa portata a termine con impegno dai volontari della locale Misericordia. Sono beni comuni, pagati con soldi pubblici e quindi tutti dovrebbero impegnarsi alla loro tutela”. L’episodio del Defibrillatore danneggiato, riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza in città, in un contesto in cui episodi di degrado e inciviltà continuano a minare il tessuto urbano e la fiducia dei residenti.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

