Roma, 6 mar. (askanews) – Il miglioramento delle condizioni meteorologiche sta influenzando l’andamento delle produzioni ortofrutticole e le attività di pesca. Il settore ortofrutticolo, al momento, risente ancora degli effetti del maltempo, che ha rallentato sensibilmente la produzione di alcuni prodotti, tra cui le lattughe, portando a un incremento dei prezzi. Tuttavia, il bel tempo attuale sta già invertendo la tendenza, influenzando positivamente la produzione delle fragole della Basilicata e della Sicilia. Le varietà Inspire e Sabrosa hanno visto i prezzi all’ingrosso scendere dai 7,00 euro/Kg iniziali fino a una media di 5,00 euro/Kg, con punte di 4,50 euro/Kg per alcune partite (-17% in sette giorni). E’ quanto emerge da La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati.
I mandarini rimangono il prodotto più consigliato sebbene ormai alle ultime battute. Rispetto alle arance, non hanno subito decisi danni a causa del ciclone Harry e i loro prezzi sono in calo del 2,4% rispetto alla scorsa settimana a causa di una bassa richiesta. Consigliate anche le mele, sebbene per loro si registri un leggero rialzo di 10 centesimi, con Golden e Fuji che passano da 1,70 a 1,80 euro/Kg, trainate da una forte richiesta a livello europeo. Piena stagione per i limoni Primo Fiore, in calo dell’1,8% rispetto ad una settimana fa grazie alla loro abbondanza di prodotto, all’ingrosso tra 1,30 e 1,50 euro/Kg.
Infine, le arance rosse siciliane si avviano verso la conclusione anticipata della stagione, risentendo della minore disponibilità causata dai danni del maltempo. Per il prodotto da tavola, i prezzi variano sensibilmente in base alla dimensione: il calibro piccolo, il più richiesto e utilizzato per le spremute, si attesta sui 1,00-1,30 euro/Kg mentre le pezzature medio oscillano tra 1,60 e 1,80 euro/Kg. I frutti più grandi, invece, raggiungono quotazioni comprese tra i 2,00 e i 2,20 euro/Kg.
Per quanto riguarda gli ortaggi, i cavolfiori si confermano la scelta più conveniente con quotazioni all’ingrosso intorno ai 0,90 euro/Kg (-2,7% rispetto alla scorsa settimana), seguiti dai porri italiani a 1,40 euro/Kg, molto richiesti per la loro versatilità e in calo dell’8,9% rispetto ad un anno fa. In entrambi i casi il calo è dovuto ad una frenata della domanda. I ravanelli, al contrario, sono molto richiesti in questo periodo e registrano un prezzo all’ingrosso medio di 0,40 euro al mazzetto restando stabili rispetto alla scorsa settimana. Stabili sugli 0,85 euro/Kg anche le carote alla rinfusa.
Calano del 10,7% rispetto a sette giorni fa, invece, i prezzi degli agretti chiamati anche barba di frate, che sul mercato di Roma toccano i 3,00 euro/Kg essendo areale di produzione, mantenendosi tra i 4,00 e i 5,00 euro/Kg su altre piazze.

