Aumentano gli incidenti mortali sulle strade siciliane - QdS

Aumentano gli incidenti mortali sulle strade siciliane

Michele Giuliano

Aumentano gli incidenti mortali sulle strade siciliane

mercoledì 03 Agosto 2022 - 08:00

Gli ultimi dati riportati dall’Istituto nazionale di Statistica hanno certificato una crescita del 7,1% rispetto al 2019. Tra i fattori di maggiore distrazione alla guida, l’uso dello smartphone

PALERMO – Sono 225 i decessi avvenuti sulle strade siciliane nel 2021. Un numero molto alto, che va a superare anche i dati registrati prima del periodo in cui il traffico automobilistico è diminuito a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Tra 2021 e 2020, infatti, i dati riportati dall’Istat dicono che è avvenuta una variazione in positivo del 39,8% nel territorio siciliano, e un aumento del 7,1% rispetto al 2019: 210 i morti nel 2019, 161 nel 2020 e 225, per l’appunto, nel 2021. Il tasso di mortalità è del 4,7, in linea con quello nazionale che è del 4,9. Con questi numeri, l’isola si trova tra le regioni che hanno registrato il maggior numero di morti a causa di incidenti stradali: se in Lombardia i morti sono stati 357, si scende a 288 in Lazio, a 285 in Veneto, a 281 in Emilia Romagna.

In generale, nel 2021, il numero di morti per 100mila abitanti risulta più elevato della media nazionale, che si ferma al 4,9% in ben 12 regioni, dal 6,8 del Friuli Venezia Giulia a 5 del Lazio. Tuttavia, in linea con la strategia per la sicurezza stradale che pone come obiettivo il dimezzamento delle vittime entro il 2030, il tasso di mortalità è sceso più della media nazionale nelle Marche, in Veneto, Piemonte, Calabria Lombardia, Emilia-Romagna, Molise, Bolzano e Valle d’Aosta.

In Italia nel 2021 sono 2.875 i morti in incidenti stradali

Nella penisola, nel 2021 sono 2.875 i morti in incidenti stradali (+20,0% rispetto all’anno precedente), 204.728 i feriti (+28,6%) e 151.875 gli incidenti stradali (+28,4%), valori tutti in crescita rispetto al 2020 ma ancora in diminuzione nel confronto con il 2019 (-9,4% vittime, -15,2% feriti e -11,8% incidenti). Le vittime entro le 24 ore sono 2.397 mentre si contano 478 deceduti dal secondo al trentesimo giorno dall’evento.

Una novità per il traffico sono i monopattini, la cui incidenza viene rilevata solo dal 2020: gli incidenti stradali che li vedono coinvolti, registrati in tutte le province italiane, passano da 564 del 2020 a 2.101, i feriti da 518 a 1.980, mentre i morti (entro 30 giorni) sono 9, più un pedone deceduto. Tra i comportamenti errati alla guida i più frequenti si confermano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 39,7% dei casi (78.477), valore stabile nel tempo. La guida troppo veloce è il comportamento più sanzionato, e rappresenta il 36% del totale.

Diminuiscono le sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e per mancato uso del casco. Rimane elevato il numero di sanzioni per uso improprio di dispositivi in auto, in particolare dello smartphone. Se si guarda ai decessi per genere, si vede che, sul totale, 2.396 erano uomini (83,3%), mentre 479 erano donne (16,7%). La percentuale di uomini deceduti in incidente stradale risulta lievemente più alta rispetto alla consueta ripartizione percentuale (81% e 19%) ed è presumibilmente dovuta al mutamento delle abitudini di mobilità, ancora influenzate dalle misure di contenimento della pandemia. I conducenti deceduti ammontano a 2.072 (1.870 uomini e 202 donne), i passeggeri a 332 (196 uomini e 136 donne) e i pedoni a 471 (330 uomini e 141 donne).

Guardando la distribuzione per età, le vittime risultano concentrate nelle classi 45-59 anni e 20-24 anni per gli uomini, e tra i 70 e gli 84 anni e 20-24 anni per le donne. L’aumento più consistente rispetto al 2020 si registra però nelle classi di età 15-19 (+41,7%) e 25-29 anni (+34,9%), seguite dai 40-49-enni (+31,5%). Continua a essere una nota negativa la quota elevata di bambini da 0 a 14 anni deceduti in incidente stradale (entro il 30 esimo giorno): sono 28 nel 2021, dei quali 23 tra 5 e 14 anni (18 nel 2019 e ben 29 nel 2020).

COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE

Da Sos consumatori arrivano i consigli in caso si rimanesse vittima di incidenti stradali. In primis bisogna elencare nel modulo di constatazione amichevole di incidente (Cid o Cai) gli oggetti che sono stati danneggiati (oltre al veicolo ovviamente, in relazione al quale si dovrà accuratamente identificare le zone danneggiate) a causa dell’incidente. Bisognerà accertarsi che il modello, una volta completato con i dati richiesti, venga firmato da tutti i conducenti coinvolti, i quali ne dovranno tenere almeno una copia. Se sul posto ci sono testimoni, bisogna ricordarsi di prendere almeno i loro contatti, non si può mai sapere.

Se possibile, si deve annotare i nomi dei testimoni nel modello Cai e fatto questo si dovrà acquisire quanto prima un preventivo del proprio carrozziere di fiducia per quantificare i danni al veicolo. L’assicurazione responsabile è tenuta a risarcire anche i danni subiti ad altre cose mobili. Ad esempio: se a causa di un incidente viene danneggiato il proprio smartphone, l’assicurazione è tenuta a risarcirlo. In questi ultimi anni, complice la crisi economica, ottenere dalla compagnia assicurativa un risarcimento proporzionato alla reale entità dei danni subiti non è affatto un’impresa facile, a prescindere dal fatto che si abbia ragione o meno. Rivolgersi ad un avvocato sarebbe la cosa migliore, più semplice e meno dispendiosa in generale. Sarà lui infatti ad occuparsi di gestire il caso dalla a alla z, inviando alle compagnie assicurative coinvolte (quella del danneggiante e quella del danneggiato) una richiesta di risarcimento secondo la normativa vigente (in particolare, secondo il codice delle assicurazioni) e premunendosi di una perizia tecnica mirata alla quantificazione del danno concreto subito dal veicolo.

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