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Auricchio (Gorgonzola Dop): per lattiero caseario gravi dazi 30%

Auricchio (Gorgonzola Dop): per lattiero caseario gravi dazi 30%

Si aggiungerebbero a 15% già in vigore, Ue tratti in modo unitario

Roma, 15 lug. (askanews) – La scelta del presidente americano di imporre “dazi al 30%, addirittura contro il 20% ufficialmente annunciato lo scorso aprile, desta grande preoccupazione per le aziende italiane. Per il settore lattiero-caseario la situazione è ancora peggiore perché questa percentuale rischia di aggiungersi al 15% già in vigore”. Così in una nota Antonio Auricchio, presidente del Consorzio del gorgonzola Dop, che si dice “amareggiato e preoccupato per le scelte dell’attuale amministrazione USA, un Paese a cui siamo legati da una storica alleanza, ma anche da profondi legami di amicizia e culturali”.

Auricchio ricorda che per il Gorgonzola Dop “gli USA sono un mercato che vale oltre 3 milioni di euro con 387tons di prodotto esportate ogni anno”. Se venissero applicati i dazi al 30% in aggiunta alle tariffe già in vigore, “considerando un prezzo medio aggiuntivo al chilo di 10 euro il Gorgonzola arriverà a costare ai consumatori americani circa il doppio del prezzo odierno”.

“Ci viene detto – prosegue – che l’unico modo per evitare i dazi è quello di andare a produrre in USA, ma i nostri prodotti agroalimentari DOP e IGP sono, per loro stessa natura, legati ai territori dove nasce la materia prima quindi non si tratta di delocalizzare, ma di cancellare le nostre produzioni e tradizioni. E’ possibile che un Paese alleato ci chieda questo?”. Poi un appello alle istituzioni, affinchè sostengano “convintamente e con tutta la forza possibile, una trattativa unitaria da parte dell’Unione Europea. Solo uniti possiamo avere la forza di contrastare il colosso americano e la politica aggressiva dell’attuale amministrazione Trump”, conclude Auricchio.