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Auto, Anfia: ottobre condizionato da incentivi, preoccupano cinesi

Auto, Anfia: ottobre condizionato da incentivi, preoccupano cinesi

Quota nei dieci mesi sale al 7,9%. In crescita bev, balzo phev

Milano, 3 nov. (askanews) – In riferimento al calo dello 0,6% del mercato dell’auto a ottobre “è d’obbligo segnalare dapprima l’incertezza legata all’attesa dell’apertura della piattaforma per la prenotazione degli incentivi previsti dal Mase, poi avvenuta il giorno 22, che ha frenato la domanda di auto elettriche nella prima parte del mese e, in un secondo momento, la falsa partenza degli incentivi stessi”, ha commentato Roberto Vavassori, presidente di Anfia.

“Nonostante il tempo trascorso dall’annuncio all’effettiva fruibilità, non è stata predisposta una piattaforma robusta, che ha invece generato parecchia confusione soprattutto nei concessionari. Lavorando di concerto con le altre associazioni automotive, abbiamo quindi denunciato la situazione al Ministero e dopo un temporaneo blocco le funzionalità dello strumento sono state riattivate solo il 31 ottobre a metà giornata”.

Guardando al mix delle alimentazioni, “osserviamo, come già il mese scorso, il consolidamento della performance di vendita delle vetture a Gpl, che rappresentano il 9,6% dell’immatricolato nel mese e il 9,3% nel cumulato da inizio anno. Si tratta di quote analoghe a quelle che ormai totalizzano le vetture diesel (9,3% nel mese e 9,8% a gennaio-ottobre 2025) da anni sfavorite da normative penalizzanti e politiche locali di limitazione alla mobilità nei centri urbani. Per contro, le auto elettrificate a vari livelli – dalle mild e full hybrid, alle Phev e Bev – insieme rappresentano ormai stabilmente oltre la metà delle immatricolazioni mensili (58% a ottobre 2025)”.

“Un altro elemento degno di nota è il notevole incremento registrato dalle vendite di autovetture di marchi cinesi, pari al 7,9% nei primi dieci mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (4,6%). E’ una tendenza che rischia, in prospettiva, di sovvertire completamente gli equilibri di mercato, a maggior ragione se quando i primi Costruttori cinesi si insedieranno in Ue, evitando così di essere sottoposti ai dazi e diventando ancora più competitivi sui prezzi di vendita, non avremo introdotto misure a protezione degli interessi dell’industria automotive italiana ed europea”.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina vedono il mercato di ottobre in calo del 17%, con quota di mercato del 23,1%; allo stesso modo, le diesel calano del 29,2%, con quota del 9,3%. Le autovetture mild e full hybrid crescono del 6,4% nel mese, con una quota del 45,8%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (Bev e Phev) aumentano del 64,9% ad ottobre e rappresentano il 12,2% del mercato del mese (ad ottobre 2024 era del 7,4%), mentre nel cumulato incrementano del 49,1%, con una quota dell’11,2% (in aumento di 3,9 punti percentuali rispetto al cumulato del 2024).

Nel dettaglio, le auto elettriche (Bev) hanno una quota del 5% nel mese e del 5,2% nel cumulato, con vendite in aumento del 24,9% ad ottobre e del 26,5% nel cumulato. Le ibride plug-in (Phev) aumentano del 111,9% ad ottobre e del 76,4% nel cumulato e rappresentano il 7,2% delle immatricolazioni del singolo mese e il 6% del totale da inizio anno. Infine, le autovetture a gas rappresentano il 9,6% dell’immatricolato di ottobre, interamente composto da autovetture Gpl.