La senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago è intervenuta a margine di una audizione della Commissione Questioni Regionali con il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.
“Durante la seduta ho chiesto, con precisione e puntualità, al ministro Boccia – dice Drago – chiarimenti sull’applicazione dello Statuto della Regione Siciliana e sui crediti vantati dalla stessa. Le urgenze sul tavolo sono tante, basti pensare che la Sicilia, come riportato nel DEFR 2017/2019, non ha incamerato solamente per l’Irpef maturato nell’isola, riferite al periodo 2003-2014, 30 miliardi 538 milioni di euro. Ho sottoposto quest’ultima questione al ministro chiedendo precise risposte sulla fiscalità e sui decimi di Iva e Irpef riconosciuti alla Regione Siciliana; l’esponente di governo ha fatto riferimento a tutt’altro, parlando sia in commissione sia alla stampa della necessità di rivedere l’articolo che consente al presidente della Regione di disporre della forza pubblica”.
“Considero più dirimenti in questa fase le questioni che riguardano la piena applicazione degli articoli 36 e 37 dello Statuto, – continua la senatrice – che la gestione della pubblica sicurezza che, senza dubbio, necessita di un approfondimento”.
“Chiedo quindi al ministro di rispondere con chiarezza: a me interessa la Sicilia. – chiosa – Qui è in gioco il futuro dei siciliani che sempre più, anno dopo anno, stanno fuggendo da questa terra per mancanza di lavoro e prospettiva. Se si ritengono degli articoli dello statuto non costituzionali è grave: invito il ministro a sollecitare l’intervento della Corte Costituzionale”.
“Ho già chiesto un incontro – ha concluso la senatrice – per le questioni della fiscalità dell’Isola e ho chiesto la presenza del ministro Boccia, sperando che si possa affrontare il tema con serenità e con i dovuti approfondimenti”

