Milano, 5 nov. (askanews) – Il 4 novembre Cantina Avignonesi ha ospitato un incontro con le aziende del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, i ristoratori e gli enotecari locali. L’iniziativa ha rappresentato il primo passo di un progetto di dialogo e collaborazione con la comunità, volto a rafforzare i legami e a promuovere sinergie tra le realtà del territorio impegnate nella viticoltura di qualità.
L’appuntamento, concluso con una cena conviviale, si è svolto nella Tenuta storica di Le Capezzine, tra Montepulciano e Valiano, cuore dell’azienda e luogo simbolo della relazione tra agricoltura, cultura e innovazione. Fondata nel XIX secolo dal mecenate Angelo Vegni come fattoria modello e centro di formazione, la Tenuta è oggi sede di un percorso che unisce il lavoro agricolo alla ricerca e alla formazione.
L’incontro segna l’avvio di un programma più ampio che mira a costruire un punto di incontro stabile tra filiera produttiva, ricerca, creatività e comunità locale. Temi centrali del progetto sono la cura del paesaggio, la sostenibilità e la responsabilità verso le generazioni future, principi che orientano la visione rigenerativa di Avignonesi.
Nei prossimi mesi Le Capezzine continuerà ad aprirsi al territorio con attività di confronto e formazione. Il 2026 sarà dedicato allo sviluppo di nuove iniziative e collaborazioni per consolidare il ruolo della Tenuta come spazio di innovazione e condivisione.
Fondata negli anni Settanta dalla famiglia Falvo e oggi guidata da Virginie Saverys, l’azienda si estende su 310 ettari complessivi, di cui 177 coltivati a vigneto (102 dedicati al Sangiovese per il Vino Nobile), e produce circa 500mila bottiglie l’anno, esportate in 37 Paesi. Il team è composto da 119 persone di 20 nazionalità, e il fatturato 2024 ha superato i 12 milioni di euro. Avignonesi è certificata biologica, biodinamica, Società Benefit e B Corp, e nel 2022 ha ricevuto il Robert Parker Green Emblem per l’impegno nella sostenibilità. Le tenute comprendono Le Capezzine, cuore storico con la Vinsantaia e il ristorante, La Lodola, La Selva, La Vigna Tonda e La Stella. La Cantina produce solo uve proprie e applica pratiche agricole rigenerative. La gamma dei vini si articola in cinque famiglie, tra cui il “Poggetto di Sopra Vino Nobile di Montepulciano Docg”, il “Desiderio Toscana Igt”, il 50&50 Toscana Igt” (in collaborazione con Capannelle), i vini sperimentali “Da-Di” e il tradizionale “Vin Santo di Montepulciano Doc”, simbolo della sua identità storica.

