Il futuro del lavoro femminile in Sicilia riceve una spinta decisiva e, per una volta, la notizia non riguarda solo l’entità dei fondi, ma la certezza della loro assegnazione. Tutte le domande presentate nell’ambito dell’avviso 23/2024 “Occupazione Donna” saranno finanziate. Non si tratta di una previsione ottimistica, ma di una conferma ufficiale giunta direttamente dai vertici dell’amministrazione regionale.
L’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha messo nero su bianco il destino delle istanze presentate. La procedura di inserimento documentale si era conclusa lo scorso 30 gennaio, lasciando molti enti proponenti in attesa di capire se le risorse sarebbero state bastevoli per coprire l’intera platea dei richiedenti.
Avviso 23/2024 “Occupazione Donna”, in Sicilia “non ci saranno altre finestre”
La risposta è contenuta nel documento firmato da Rosanna Volante, dirigente del Servizio II, che comunica una decisione procedurale di grande rilievo: “Questa amministrazione procederà all’istruttoria delle istanze, senza apertura di un’ulteriore finestra per la convalida delle stesse, visto che le risorse disponibili per l’avviso risultano sufficienti a finanziare le istanze presentate”. Questo passaggio testuale chiarisce che il budget stanziato è riuscito a intercettare perfettamente il fabbisogno espresso dal territorio, eliminando la necessità di ulteriori passaggi burocratici di convalida e accelerando, di fatto, l’iter verso l’avvio operativo dei progetti. L’avviso “Occupazione Donna” non è solo una manovra economica, ma un intervento strutturale inserito nel Programma Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027.
I fondi a disposizione
Il budget complessivo messo in campo è imponente: 58 milioni di euro, suddivisi tra i 40,7 milioni derivanti dai fondi europei e i 17,4 milioni di cofinanziamento pubblico. L’obiettivo ambizioso del governo regionale è quello di finanziare circa 351 progetti, coinvolgendo una platea di oltre 4.000 destinatarie. Le proposte sono state avanzate da agenzie per il lavoro ed enti di formazione, con il coinvolgimento fondamentale degli enti del terzo settore per i percorsi dedicati alle donne vittime di violenza. La misura è stata pensata per ridurre il divario di genere in Sicilia e offrire un’ancora di salvezza economica e sociale. Le destinatarie sono donne di età compresa tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate nell’Isola da almeno sei mesi. Tra i requisiti figurano la cittadinanza italiana, il possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo o lo status di asilo/protezione da almeno due anni.
Il tipo di interventi
Il ventaglio degli interventi previsti dall’avviso 23/2024 “Occupazione Donna” è ampio e tocca ogni fase dell’inserimento professionale: orientamento specialistico e formazione lavorativa; realizzazione di tirocini formativi; supporto diretto all’inserimento lavorativo; accompagnamento verso l’autoimpiego e la creazione d’impresa.
Particolare attenzione è stata rivolta alle donne vittime di violenza, per le quali il lavoro rappresenta non solo una fonte di reddito, ma lo strumento indispensabile per riconquistare l’autonomia e l’indipendenza economica necessarie a uscire da contesti di fragilità.
L’ordine delle istanze
Nonostante la certezza del finanziamento per tutte le istanze idonee, l’Amministrazione seguirà un ordine rigoroso per l’analisi dei progetti. Le istanze, come precisato nel documento della dirigente Volante, saranno istruite seguendo “l’ordine di finalizzazione delle stesse come attestato dal Si” (il sistema informatico regionale). L’assenza di una nuova finestra di convalida permette di passare direttamente alla fase di controllo dei requisiti, accorciando i tempi tecnici che solitamente separano la chiusura di un bando dall’erogazione effettiva delle risorse. La Sicilia, dunque, si prepara a mettere in moto una macchina formativa e occupazionale che potrebbe rappresentare una svolta concreta per migliaia di donne e per il tessuto economico dell’intera regione.
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