Il direttore del Quotidiano di Sicilia, Carlo Alberto Tregua, affronta un fenomeno sempre più preoccupante: ragazzini di appena 10-11 anni coinvolti in furti e atti vandalici, spesso senza apparenti limiti o punti di riferimento.
Tra le cause, il ruolo sempre più fragile della famiglia e una scuola che sembra non riuscire a svolgere fino in fondo la propria funzione educativa.
Un problema che riguarda tutti e che impone una riflessione seria sulla responsabilità degli adulti e sulla necessità di restituire ai più giovani regole, valori e punti di riferimento.
