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Bambina morta per difterite, ricoverato anche il cuginetto: le sue condizioni

Bambina morta per difterite, ricoverato anche il cuginetto: le sue condizioni
Ospedale Civico di Palermo – Pronto Soccorso – foto di Imagoeconomica

Il direttore sanitario del Civico Domenico Cipolla: “Fatto di tutto per salvarla”

Il cuginetto di 4 anni della bambina morta a Palermo per difterite è ricoverato all’ospedale dei bambini con gli stessi sintomi della cugina.

Cuginetto ricoverato, le condizioni

Le sue condizioni, come si apprende, non sono gravi. Il bimbo era stato vaccinato regolarmente. Intanto, i genitori della piccola deceduta hanno fatto vaccinare gli altri tre figli.

Il cuginetto della bambina “è stato vaccinato”, ecco perché seppure contagiato “le sue condizioni non sono gravi”, dichiara Cipolla. Il bambino è ricoverato nel raprto malattie infettive del Civico. “Il piccolo nei giorni scorsi è stato a stretto contatto con la bambina – spiega – fortunatamente ha fatto tutto il ciclo vaccinale del primo anno, quindi le prime dosi. Ha sintomi blandi che potrebbero essere dovuti ad altri virus, lo stiamo tenendo in isolamento a stretta osservazione”. Il piccolo non è in Rianimazione ma è ricoverato in Malattie infettive.

Direttore sanitario Civico: “Fatto di tutto per salvare bambina”

“Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina. Purtroppo c’è stata una cascata di eventi che ha portato a uno scompenso organico e alla morte”. A parlare con l’Adnkronos è Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’Ospedale Civico di Palermo dove è deceduta la piccola. Non c’è ancora la certezza che la causa di morte sia stata la difterite perché “aspettiamo la conferma definitiva dall’Istituto superiore di sanità”, spiega, ma “i tamponi che abbiamo fatto sono stati positivi al batterio, quindi per noi è difterite”.

Gli accertamenti

La piccola era stata portata prima il 13 e poi il 15 agosto in un altro ospedale per seri problemi respiratori. I genitori erano convinti che si trattasse di una tonsillite. Ma la seconda volta è stata trattenuta e intubata. Subito dopo, data la gravità della situazione, “l’hanno trasferita da noi in Rianimazione – spiega ancora Cipolla – abbiamo fatto il tampone ed eseguito l’Ecmo, abbiamo fatto tutte le manovre di supporto. Poi l’abbiamo trasferita in cardiochirurgia pediatrcia al Civico per le relative terapie antibiotche in vena, con la dialisi. Insomma abbiamo davvero fatto l’impossibile”.

Sono in corso adesso le analisi per accertare che si tratti di difterite. Il direttore sanitario ne è convinto. “I sintomi sono assolutamente quelli della difterite ma la conferma la deve dare l’Istuto superiore sanità, attendiamo l’esito nei prossimi giorni. Ma il fatto che non fosse vaccinata a e il decorso, portano a pensare che fosse difterite. L’hanno vista anche gli infettivologi e gli specilalisti. Dunque, per noi è morta di difterite”.

Salute, Caruso: “Dolore per la morte della bimba, in campo campagna informativa e verifiche su vaccinazioni”

«Esprimo a nome mio e di tutto il governo regionale il cordoglio e il profondo dolore per la bimba di quattro anni deceduta la scorsa notte all’ospedale “G. Di Cristina” di Palermo, a causa di una sospetta difterite, malattia per la quale non era stata vaccinata. Questa triste circostanza dimostra quanto sia fondamentale la vaccinazione, unica via per contrastare efficacemente malattie infettive che in passato hanno colpito e debellato intere generazioni». Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.

“Come rappresentante delle istituzioni sanitarie, e come padre – aggiunge – invito categoricamente tutti i siciliani a vaccinare i bambini, ad avere fiducia nella scienza medica, a non dare adito alla disinformazione che su questo tema ha avuto ampia circolazione. I vaccini sono essenziali nella prevenzione di malattie che possono avere conseguenze gravi, e talvolta letali, sui nostri piccoli se non hanno sviluppato adeguate coperture immunitarie”.

“Sin dal mio insediamento – conclude – ho dato disposizioni per mettere in campo una specifica campagna informativa sull’efficacia della vaccinazione e sulla conseguente responsabilità genitoriale, oltre ad azioni operative e coattive, in sinergia con i pediatri e con le Asp, per verificare la diffusione della vaccinazione tra la popolazione e accrescerne la diffusione”