Blitz in queste ore a Ravenna, dove è stata messa in luce la banda che lo scorso 25 di febbraio rapinò una banca, il San Zaccaria, compiendo un colpo da circa 40.000 euro nella zona romagnola.
Come è emerso dalle indagini dei carabinieri del posto infatti, per cinque persone sono scattati gli arresti e, di questi, ben tre arrivano dalla Sicilia. I tre infatti, tutti di Catania e provincia, vengono considerati dagli inquirenti come “i basisti” dell’intera operazione andata in scena lo scorso fine febbraio in Romagna.
Si tratta di uomini tutti tra i 41 anni e i 57, con precedenti penali di cui uno con dei precedenti dettagliati dello stesso tipo di reato.
L’operazione tra Catania e la Romagna: fermati in 5, si sospettano anche altre tentate rapine
L’operazione è invece partita nella giornata di oggi, martedì 9 di giugno, ed è stato cruciale l’intervento dei Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Ravenna, insieme ai miliari di Catania e Cesena, il supporto del 13° Nucleo Elicotteri di Forlì e le unità cinofile di Bologna. Su richiesta della procura, scatta per i cinque (di cui tre catanesi) l’arresto su un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ravenna.
Nel corso delle indagini inoltre, i militari hanno anche individuato altre due possibili rapine sempre compiute dalla banda filocatanese, una a Ravenna e l’altra nella provincia di Torino. Entrambe però, non sono state concluse dal gruppo criminale che, nel suo modo di agire, sequestrava i telefoni e chiudeva clienti e personale bancario nei bagni.
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