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Banche, Cisl: nel 2026 chiusi altri 126 sportelli, sempre più comuni scoperti

Banche, Cisl: nel 2026 chiusi altri 126 sportelli, sempre più comuni scoperti

Calo più forte nelle grandi città, 11,5 mln italiani senza sportelli o filiali

Roma, 31 lug. (askanews) – Le banche italiane continuano a ridurre la loro presenza sul territorio: nei primi sei mesi del 2026 sono stati chiusi altri 126 sportelli, con il numero complessivo delle filiali che scende a livello nazionale a 19.016. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, che elabora i dati di Banca d’Italia e Istat.

Il fenomeno continua a colpire non solo le aree interne e i piccoli comuni, ma anche le grandi città, dove in molti casi il calo è superiore alla media nazionale. Rispetto al 31 dicembre 2021 la contrazione più marcata si registra a Milano (-16,2%), seguita da Roma (-14,1%) e Palermo (-13,9%), a fronte di una media nazionale del 12,2%.

A livello regionale, dall’inizio dell’anno la riduzione più forte del numero di sportelli si registra in Liguria (-2,6%), seguita da Lombardia (-1,7%) e Valle d’Aosta (-1,6%). Tra le regioni con la maggiore incidenza di comuni senza sportelli figurano Molise (83,8%), Calabria (74,5%) e Valle d’Aosta (74,3%), mentre il valore più basso si registra in Emilia Romagna (8,2%).

Nei primi sei mesi del 2026 è inoltre aumentato di 9 unità il numero dei comuni totalmente privi di sportelli bancari. Nel complesso, sono ormai quasi 11,5 milioni gli italiani che vivono in comuni senza sportelli o con una sola filiale.

Nella classifica dei gruppi bancari per presenza territoriale, al primo posto si conferma Iccrea con 2.450 sportelli, seguito da Intesa Sanpaolo (2.295) e Unicredit (2.252).