In merito al bando che era stato oggetto di mozione, discussione ed anche scontro politico, l’assessore Luca Sammartino ha provato a chiudere la discussione in conferenza stampa presentando i dati sulle domande ricevute e sfatando l’idea che la soglia minima fissata a 250 mila euro fosse troppo alta. A fronte di una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, le domande rilasciate all’Assessorato Agricoltura costituiscono un contributo richiesto pari a 778 milioni di euro. Sono infatti 1.154 le domande di contribuzione, e stando ai dati fin qui elaborati da dipartimento il punteggio medio attribuito sarebbe anche piuttosto elevato (82,6). A guidare la classifica per volume di domande è il territorio della provincia di Catania con 256 richieste di contributo, chiude invece Trapani con 66.
La provincia di Ragusa quella che investe di più
Sotto il profilo dell’investimento medio è invece la provincia di Ragusa quella che intende mettere a terra maggiori risorse, mentre la provincia etnea si posiziona al terzo posto con investimento medio poco più alto del milione di euro. Tra 1 milione ed 1,1 milioni si trovano comunque le province di Siracusa, Agrigento e Catania. L’intenzione di investimento medio più basso si registra nella provincia di Enna con 687 mila euro. Il 69% delle domande valorizzate ha investimento fino alla soglia del milione di euro, 154 arrivano perfino a superare i 2 milioni.
Nel corso della conferenza stampa, Sammartino ha ricordato il bando pubblicato nel 2024 senza soglia minima di accesso e con massimale a 300 mila euro che ebbe circa 600 mila richieste di accesso: “Dei 488 progetti premiati dalle graduatorie finali, l’80% erano progettualità richiedenti 300 mila euro e soltanto meno di una decina di progetti finanziati sono scesi sotto la soglia dei 150 mila euro. Vuol dire che già la platea degli agricoltori, nel 2024, ci aveva indicato la strada di quello che era la soglia minima da dover garantire”.
Sul perché di tale decisione, comunque, Luca Sammartino – in conferenza stampa affiancato dal direttore generale del Dipartimento, Fulvio Bellomo – ha difeso la scelta politica della soglia minima: “Abbiamo tracciato una strada sulla quale non si torna indietro. Il governo vuole posizionare le aziende siciliane sui mercati per dare valore al prodotto. Per troppi anni, come governo della Regione ma anche come vecchie programmazioni, abbiamo provato a fare una politica del cosiddetto contributo a pioggia; oggi il governo Schifani, e noi alla guida dell’Assessorato all’Agricoltura miriamo al consolidamento delle aziende siciliane per dare ricchezza e redditività al prodotto”.
VIDEO – L’intervista all’assessore Luca Sammartino
“Tanta nuova occupazione” col bando investimenti
Sammartino sostiene inoltre che il bando investimenti creerà “tanta nuova occupazione” e che “le aziende siciliane hanno le carte in regola per competere anche al di fuori dello Stretto con tutte le realtà europee”. Ma sul contestato bando, sul piano politico, resta la mozione del Parlamento siciliano che ha visto il vicepresidente della Regione – oltre che assessore all’Agricoltura – proporre già a Sala d’Ercole il trend che avrebbe dovuto dare ragione alla scelta politica del governo e subire comunque una maggioranza alternativa che ha bocciato la soglia minima. Un incidente politico in cui la volontà del governo di elevare il valore della produzione agricola siciliana non aveva una maggioranza a sostegno.
La domanda, ineludibile, sul risultato all’Ars è quindi se la mozione avversa alla scelta politica sia stata snobbata dai deputati della maggioranza oppure non sia stata difesa. Perché nella prima ipotesi c’é una evidenza di leggerezza nella coalizione di governo ma nella seconda c’è una sorta di tutti contri tutti che va oltre le obiezioni – dalle file della maggioranza – del solo gruppo autonomista di Raffaele Lombardo. “Se tra questi due termini ne devo scegliere uno, credo che sia stata snobbata”, ha risposto Sammartino.
Sammartino: “Nelle trattazioni delle mozioni non c’è grande partecipazione”
L’assessore esclude che la diffusa assenza di parlamentari del centrodestra sia stata un volontario abbandono del vicepresidente della Regione. “Nei question time, chiamiamoli così, o durante le trattazioni delle mozioni – ha detto Luca Sammartino – non c’é quasi mai una grande partecipazione dei parlamentari, in quell’occasione sono mancati nei banchi del centrodestra tanti amici e colleghi ma non era una enfatizzazione della fase politica così come magari qualcuno ha voluto scrivere o raccontare”. Sammartino aggiunge inoltre una ulteriore proposta di spiegazione trasversale: “Magari era una mozione a cui non si dava realmente molto peso. Io ero in Aula, come governo, come è corretto che sia, non soltanto ad esporre le ragioni per le quali il governo ha dato parere contrario alla mozione, ma anche nell’esplicitare il fatto che comunque era una mozione ‘fuori tempo’. Se fosse stata presentata qualche tempo addietro … ma ormai è acqua passata”.
Il bando SRD01 quindi è ormai chiuso, la larga partecipazione delle aziende agricole siciliane sembra aver dato ragione a Sammartino malgrado analoghi impegni nel resto delle Regioni italiane non supera i 30 mila euro di soglia minima e resta da attendere i risultati concreti sulla cantierabilità delle opere che i cento milioni di euro di risorse così disposti dall’Assessorato porteranno a compimento. Ma resta, al di là della scarsa importanza data alla mozione dai deputati di centrodestra, che un gruppo parlamentare della coalizione di governo ha manifestamente espresso forte dissenso verso la scelta politica di elevare in Sicilia la soglia minima ed ha votato – palesemente – in favore della mozione. Questo è un altro capitolo, e non si è ancora concluso.
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