CATANIA – Il Bando Step può essere considerato come un “prolungamento” del sostegno assicurato dal Pnrr, ormai in fase di esaurimento, perchè rappresenta un’occasione per continuare gli investimenti condotti dagli enti e dalle imprese siciliane più innovative. La misura è stata presentata ieri a Catania nell’ambito del ciclo di incontri territoriali avviato dalla Regione siciliana per illustrare alle imprese le opportunità offerte dal strumento finanziario europeo.
Strategia e obiettivi del Bando Step
Una conferma dell’impostazione strategica del bando è arriva naturalmente dal dirigente del Dipartimento delle Attività produttive, Dario Cartabellotta. “Con il regolamento Step l’Unione europea lancia una importante spinta all’innovazione nelle politiche industriali. Alla Sicilia sono stati assegnati 615 milioni di euro con un obiettivo preciso: ridurre il divario tecnologico tra l’Europa e contribuire all’avvicinamento agli Stati Uniti e la Cina”.
Il bando, infatti, è stato costruito attraverso un confronto preliminare con il mondo produttivo interessato direttamente alle misure e continua a essere accompagnato da un dialogo con le associazioni di categoria, come dimostra la tappa catanese ospitata nella sede di Confindustria. Oggi Step sarà presentato a Siracusa.
Interesse delle imprese e competitività
A sottolineare l’interesse delle imprese è stata la presidente di Confindustria Catania, Cristina Busi Ferruzzi: “È un’occasione enormemente importante anche per un fatto di competitività. Questo bando ci porterà ad un gap inferiore piccolo rispetto a Nord ed Europa. Ci mette di fronte l’occasione di sviluppo e soprattutto di una sostenibilità fondamentale per le grandi e piccole aziende”.
Quadro normativo e dotazione finanziaria
Dal punto di vista normativo, il Bando Step è uno strumento del Programma Fesr Sicilia 2021-2027 e dà attuazione a livello regionale alla piattaforma europea Strategic Technologies for Europe Platform prevista dal Regolamento Uu 2024/795.
L’avviso, approvato dal Dipartimento regionale delle Attività produttive il 2 dicembre 2025, sostiene investimenti per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie considerate strategiche dall’Unione europea, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze produttive da Paesi terzi in settori ritenuti critici.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 315.195.689 euro, di cui 69.117.413 euro destinati all’Azione 1.6.1 per tecnologie digitali, deep-tech e biotecnologie e 246.078.276 euro all’Azione 2.9.1 per le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse. Le risorse possono essere riallocate tra le due azioni in funzione dell’andamento delle domande e integrate con progetti selezionati a livello europeo, tra cui Ipcei, Seal of Sovereignty, Seal of Excellence e contratti di sviluppo del Mimit.
Chi può partecipare e ambiti di intervento
Possono partecipare grandi imprese, micro, piccole e medie imprese, start-up e imprese innovative, oltre a operatori economici esteri, a condizione che attivino o mantengano un’unità produttiva in Sicilia. Le Pmi devono aver depositato almeno tre bilanci e registrare ricavi medi non inferiori a un milione di euro, mentre per le imprese innovative non è richiesto un fatturato minimo, purché il contributo tecnologico sia coerente con il progetto.
Gli ambiti di intervento riguardano tecnologie digitali e deep-tech, biotecnologie e tecnologie pulite ed efficienti. Rientrano anche le filiere delle materie prime critiche, come litio, nichel, grafite, silicio metallico e terre rare. Ecco perchè è previsto anche il sostegno alla nuova produzione di carburo di silicio di StMicroelectronics a Catania.
Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto, con intensità fino al 70% per micro e piccole imprese, al 60% per le medie e al 50% per le grandi. Per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale l’aiuto può arrivare fino all’80% per le Pmi.
Presentazione e fase preliminare dei progetti
“Gli incontri che stiamo svolgendo hanno lo scopo di confrontarci con le imprese per individuare quali progetti possano essere effettivamente messi in campo all’interno di questo perimetro – ha concluso Dario Cartabellotta – Il bando è stato preceduto da una fase di interlocuzione preparatoria”.
“Oggi, chiediamo alle imprese di presentare un progetto preliminare perchè vogliamo che solo in caso di esito positivo si passi alla fase esecutiva. In questo modo si evita di sostenere costi di progettazione completi prima di avere la certezza che l’iniziativa sia coerente con i requisiti Step, cioè con i criteri di innovazione, rilevanza strategica e reale capacità di fabbricazione previsti dal regolamento europeo”.
Insieme al dirigente regionale del Dipartimento alle Attività produttive sono arrivati a Catania e hanno contribuito alla presentazione Angela Antinoro, dirigente del Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana e Fabrizio Geraci del Nucleo di valutazione della Regionale Siciliana. In collegamento video è intervenuto anche il dirigente generale del Dipartimento Programmazione Vincenzo Falgares.

