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“Faremo cadere Papa Francesco”, il piano di Bannon nelle mail a Epstein

“Faremo cadere Papa Francesco”, il piano di Bannon nelle mail a Epstein
Steve Bannon, Foto Adnkronos

Tutto risale al 2019 con dei messaggi scambiati tra i due nell’anno della morte del finanziere pedofilo che venne trovato senza vita nella sua cella il 10 agosto di sette anni fa. Bannon lo “corteggiò” nel tentativo di indebolire l’ex pontefice dopo aver lasciato la prima amministrazione Trump

Papa Francesco nel mirino di Steve Bannon e Jeffrey Epstein. L’ex consigliere del presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca scrisse via mail “Faremo Cadere Papa Francesco” discutendo col finanziere i modi per contrastare il pontefice. La nuova (e controversa) rivelazione arriva di documenti diffusi dal dipartimento di Giustizia americano.

Lo scambio di mail nel 2019

Tutto risale al 2019 con dei messaggi scambiati tra i due nell’anno della morte del finanziere pedofilo che venne trovato senza vita nella sua cella il 10 agosto di sette anni fa. Le mail rivelano che Bannon lo “corteggiò” nel tentativo di indebolire l’ex pontefice dopo aver lasciato la prima amministrazione Trump.

Le critiche al Papa, il piano di Bannon e il ruolo di Epstein

Bannon era stato molto critico nei confronti di Papa Francesco che considerava un oppositore della sua visione “sovranista”. In una email del giugno del 2019 Bannon scrisse a Epstein: “Faremo cadere Francesco. I Clinton, Xi, Francesco, l’Ue: forza fratello”.

Papa Francesco ha fatto da contrappeso alla visione del mondo trumpiana criticando fortemente il nazionalismo e facendo della difesa dei migranti un tratto distintivo del suo pontificato. I documenti diffusi dal dipartimento di Giustizia rivelano che Bannon ha inviato messaggi a Epstein in diverse occasioni nel tentativo di indebolire il defunto papa. Bannon fa riferimento a In the Closet of the Vatican, un libro del 2019 del giornalista francese Frédéric Martel nel quale l’autore afferma che l’80% del clero che lavora in Vaticano è gay, ma mantiene segreta la propria sessualità.

Bannon era interessato a trasformare il libro di Martel in un film dopo aver incontrato l’autore a Parigi. Nei messaggi, Bannon sembra suggerire che Epstein (che tra i tanti interessi aveva anche alcuni interessi sulla Sicilia) potrebbe essere il produttore esecutivo del film.

“Ora sei produttore esecutivo di Itcotv (In the closet of the Vatican)”, ha scritto Bannon. Nello scambio di mail Epstein non commenta l’offerta, ma chiede a Bannon di filmare Noam Chomsky. Martel ha spiegato che non poteva dichiarando alla Cnn di pensare che lui volesse “strumentalizzare” il libro contro Papa Francesco. Austen Ivereigh, biografo del defunto papa, ha confermato che Bannon voleva usare il libro di Martel per mettere danneggiare Papa Francesco, sostenendo al contempo di voler “purificare” la Chiesa. “Penso che abbia mal giudicato la natura del libro e di Papa Francesco”, ha detto Ivereigh alla Cnn.

L’invito a Francesco per un “massaggio”, la citazione di Milton

In un’altra parte dei documenti rilasciati dal dipartimento di Giustizia, Epstein scherza con il fratello Mark sull’invito a Papa Francesco nella sua residenza per un “massaggio” durante la visita papale negli Stati Uniti nel 2015. Tre anni dopo, invia un messaggio a Bannon per dirgli che sta cercando di “organizzare un viaggio per il Papa in Medio Oriente”, aggiungendo “titolo: tolleranza”.

Bannon condivide poi con Epstein un articolo in cui il Vaticano condanna il “nazionalismo populista”. A questa mail Epstein risponde citando la poesia biblica di John Milton “Paradiso perduto”, in cui Satana è stato cacciato dal paradiso. “Meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso”, ha detto Epstein a Bannon.

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