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BAPS promuove il confronto sugli equilibri mondiali: Paolo Magri ospite a Marina di Ragusa

BAPS promuove il confronto sugli equilibri mondiali: Paolo Magri ospite a Marina di Ragusa

Ecco di cosa si è dibattuto

RAGUSA – Si è tenuto questo pomeriggio a Marina di Ragusa, in una Villa Criscione gremita di pubblico, il primo dei due attesi appuntamenti dedicati all’analisi dei mercati globali e delle prospettive economiche per il Mezzogiorno. L’evento, promosso dalla Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) e Arca Fondi SGR, ha visto la partecipazione di Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico di ISPI, per un focus sugli equilibri mondiali che stanno ridisegnando il ruolo strategico del Mediterraneo. Il confronto ha toccato temi centrali come le relazioni tra Stati Uniti, Cina ed Europa, le tensioni in Medio Oriente e Ucraina, e le ripercussioni delle politiche industriali ed energetiche sulle economie locali. L’incontro odierno rappresenta la seconda tappa di un percorso di analisi territoriale iniziato lo scorso 20 marzo a Palermo con Enrico Letta.

L’evento è stato aperto dal presidente di Baps, Arturo Schininà, visibilmente emozionato per la forte presenza di pubblico, con i saluti e i ringraziamenti istituzionali. Nel corso del suo intervento, il presidente ha parlato dei risultati positivi conseguiti dall’istituto bancario in uno scenario internazionale complesso e difficile.

Schininà: “Analizzare scenari complessi per il nostro territorio”

“L’importanza dell’incontro odierno risiede nella necessità di analizzare scenari complessi per il nostro territorio, inserendoli in un contesto globale tanto interconnesso quanto imprevedibile – ha dichiarato Arturo Schininà -. In questa fase storica non è possibile non essere informati perché la conoscenza è necessaria per trarre conclusioni e poter immaginare concretamente quale possa essere il nostro futuro. È un dovere ineludibile per una banca del territorio offrire strumenti di grande levatura, come l’analisi di Paolo Magri sui fenomeni politici che si riflettono direttamente sull’economia. Vogliamo affiancare la comunità e i clienti fornendo loro gli elementi necessari per attuare le giuste contromosse o intraprendere percorsi positivi, capaci di generare nuove opportunità di crescita per tutto il tessuto locale”.

Il Mezzogiorno si trova in una fase cruciale

Il Sud è sottoposto a sfide legate alla crescita e alla competitività e opportunità derivanti dalla trasformazione degli equilibri internazionali. “Viviamo un contesto internazionale dominato dall’incertezza, i cui effetti si avvertono pesantemente in Sicilia, incidendo su turismo, esportazioni e costo delle materie prime – ha detto dal canto suo Saverio Continella, amministratore delegato di BAPS -. L’isola è al centro di questo momento storico, basti pensare alla rilevanza strategica delle basi di Sigonella, con la presenza di F14 e Triton, o il MUOS a Niscemi. Le difficoltà si affrontano innanzitutto con la consapevolezza, interrogando i protagonisti dell’economia per interpretare crisi che, se lette correttamente, possono trasformarsi in grandi opportunità. È comprensibile che oggi gli imprenditori siano più timorosi di fronte a scenari che spaziano dalle tensioni in Iran ai conflitti in Ucraina. Come istituto bancario ci muoviamo per capire come fronteggiare questa situazione, auspicando una chiusura celere di questa fase instabile per tornare a programmare investimenti con maggiore serenità”.

L’intervento di Paolo Magri ha delineato uno scenario internazionale molto critico

“Stiamo vivendo un momento molto critico e delicato, caratterizzato dalla più totale imprevedibilità – ha spiegato Paolo Magri -. Proprio poco fa ho ricevuto messaggi da amici iraniani secondo cui sarebbero in corso attacchi alle infrastrutture idriche e, nonostante la tregua, si stiano colpendo siti vitali. I prossimi giorni saranno determinanti per capire se il presidente Trump si fermerà o se invece ‘raddoppierà’, cercando di completare il lavoro iniziato da Netanyahu. Assistiamo a fatti senza precedenti, come attacchi ai civili compiuti senza alcuna remora, a violazioni del diritto internazionale così palesi da rappresentare un vero punto di svolta. In questo scenario, la Sicilia si ritrova più esposta di altre zone ai venti di guerra. Non bisogna fare catastrofismo, ma neanche negare una realtà estremamente critica. L’economia globale rischia e non esistono isole felici. L’Europa deve evitare che questa operazione incosciente avviata dall’America porti a conseguenze che pagheremmo tutti pur non avendo partecipato alle decisioni”.

Per BAPS, realtà che affonda le radici nel 1889 e che oggi conta oltre 28.000 soci e 105 filiali, l’appuntamento di oggi non è che un tassello di un impegno costante verso uno sviluppo sostenibile ed equo della comunità. Dopo il dibattito odierno a Ragusa, il roadshow proseguirà il 31 marzo ad Agrigento, presso l’Hotel Baia di Ulisse, per continuare a offrire a imprese e investitori gli strumenti necessari per affrontare i mercati di domani con maggiore consapevolezza.

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