Barcellona, le tensioni politiche e la deriva dei social network - QdS

Barcellona, le tensioni politiche e la deriva dei social network

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Barcellona, le tensioni politiche e la deriva dei social network

venerdì 14 Gennaio 2022 - 08:57

Lo scontro tra Amministrazione e Consiglio ha raggiunto un livello di guardia poco prima delle recenti Festività. Adesso il clima sembra essersi rasserenato, ma attenzione ai profili online

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) – Che tra l’Amministrazione comunale barcellonese e il Consiglio i rapporti non fossero distesi si era ben capito fin dalle prime settimane successive all’elezione del sindaco Pinuccio Calabrò. E l’andamento dell’anno appena trascorso ha confermato tale impressione: prima l’uscita dalla maggioranza e il passaggio al gruppo misto di alcuni consiglieri comunali, poi l’assenza “programmata” di interi gruppi consiliari di maggioranza in determinate fasi dei lavori d’Aula e più di una volta scontri che dalle sedi politiche e istituzionali si sono spostati sui social, con botta e risposta tra consiglieri, membri della Giunta e semplici elettori.

Tutti segnali dell’esistenza di un’opposizione esterna, ma anche di un malcontento interno alla maggioranza che pian piano sembra crescere per chi sa cogliere determinati segnali. Ultimo episodio la questione che nel periodo prenatalizio ha riguardato la collocazione di un secondo albero di Natale, offerto alla Giunta da un imprenditore, accanto a quello già posto in piazza San Sebastiano dai consiglieri comunali.

A fine anno, per fortuna, la politica locale si è concentrata su temi più seri, dal momento che all’approvazione del Bilancio si è giunti solo il 28 dicembre, dopo una seduta durata fino al mattino. Ma ancora una volta non sono mancati gli strascichi polemici, con i consiglieri di opposizione che hanno denunciato la bocciatura di tutti i loro emendamenti nonostante il comportamento collaborativo assunto per evitare rallentamenti nell’iter relativo al documento economico-finanziario.

Di questa tensione tra Esecutivo e Assise civica abbiamo parlato con Santi Calderone, vice sindaco e assessore ai Rapporti con il Consiglio comunale, il quale ha cercato di gettare acqua sul fuoco: “È evidente – ha detto – che ci sono dei consiglieri che sono posizionati all’opposizione dell’Amministrazione e tendono a evidenziare dei fatti che per loro sono negativi, o comunque delle criticità, dando delle interpretazioni che dal loro punto di vista sono comunque legittime. Questo non vuol dire che lo siano oggettivamente, sono delle opinioni che ogni consigliere può avere, che spesso sono avallate anche dal posizionamento in Consiglio comunale, quindi non ne faccio un fatto individuale”.

In merito all’approvazione del Bilancio, l’assessore ha spiegato come “le scoperture che sono venute fuori, soprattutto in seguito a una sentenza del Tar di Catania che ha annullato una delibera del Consiglio comunale dell’ultimo periodo dell’Amministrazione precedente è un fatto che questo Esecutivo si è trovato e abbiamo prospettato delle soluzioni su come ripianare la situazione, avallati da un professionista al quale abbiamo affidato la difesa dell’Ente e abbiamo chiesto di supportarci anche dal punto di vista consulenziale. Quindi abbiamo proposto al Consiglio comunale un provvedimento di presa d’atto, votato dalla maggioranza, di un parere che era funzionale in qualche modo a risanare questa situazione di bilancio con il minore impatto economico possibile per le casse dell’Ente. Questo parere, la linea politica che abbiamo sostenuto dal punto di vista tecnico, ha trovato accoglimento”.

Poi, c’è l’aspetto più moderno dello scontro istituzionale in atto, quell’utilizzo dei social network che troppo spesso crea situazioni imbarazzanti. “Ritengo ci siano temi – ha affermato Calderone – che andrebbero affrontati nelle sedi istituzionali e non sui social. A volte il dibattito si sposta sui social e questo è un male, non perché si debba nascondere qualcosa, anzi, più trasparenti si è meglio è, però dietro a un pc o a uno smartphone si tende a enfatizzare la propria posizione per avere magari qualche like in più o qualche apprezzamento in più, che spesso non corrisponde al merito delle questioni. Credo che chi ha responsabilità istituzionali debba utilizzare i social network soltanto per comunicare le attività e le iniziative che si stanno portando avanti. Laddove c’è un confronto e un dibattito, non credo che questo si possa fare con degli scambi di battute sul web, dove poi magari è facile che si inserisca anche chi non conosce minimamente la questione, dando un’opinione che per il meccanismo messo in atto da questi strumenti vale quanto l’opinione del tecnico della materia e invece non dovrebbe essere così”.

Luca Basilio Bucca

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