Sei telefoni cellulari e alcune dosi di droga sono stati sequestrati dalla Polizia penitenziaria all’interno della Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Il ritrovamento, frutto di un’articolata attività investigativa, riaccende l’allarme sulla sicurezza del carcere, già alle prese con carenze di organico e criticità strutturali.
Gli agenti hanno individuato quattro smartphone e due microcellulari, oltre alla sostanza stupefacente, confermando il tentativo costante di introdurre materiali illeciti nell’istituto.
Ancora violenza e aggressioni in carcere, feriti a Palermo e Augusta. L’UILPA: “Siamo allo stremo”
“Non riusciamo a capire davanti ad un sistema che registra ogni giorno una scia impressionante di violenza, con operatori di Polizia Penitenziaria aggrediti feriti ed indagati, le uniche proposte di soluzioni che riceviamo si orientano tra aumento dei posti detentivi, indulti ed amnistie”.
Lo afferma Gioacchino Veneziano della Direzione Nazionale della UILPA Polizia Penitenziaria. “La società è cambiata, – chiosa il leader della Uil di settore in Sicilia- l’ordine pubblico subisce ogni giorno difficoltà nell’agire in sicurezza in qualsiasi situazione, sicuramente figlio di leggi che nel passato potevano essere giuste, ma oggi è sotto gli occhi di tutti la paura del comune cittadino, immaginate il concentrato di soggetti violenti all’interno di strutture carcerarie non idonee a gestire in sicurezza siffatta tipologia di popolazione detenuta”.
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