Barzelletta di Zelensky: “Vi daremo elettricità” - QdS

Barzelletta di Zelensky: “Vi daremo elettricità”

Carlo Alberto Tregua

Barzelletta di Zelensky: “Vi daremo elettricità”

giovedì 08 Settembre 2022 - 07:59

Ma la centrale nucleare è dei russi

Ne abbiamo sentite delle belle; ricordiamo le famose barzellette di Carlo Dapporto, Walter Chiari, Gino Bramieri. Ma questa è la più simpatica di tutte. Zelensky ha sparato: “Non preoccupatevi italiani, vi daremo l’otto per cento del vostro fabbisogno di elettricità”.

Di fronte a questa affermazione non viene da ridere, ma da piangere per una serie di motivi. Il primo è che l’Ucraina non riesce a coprire il suo fabbisogno di elettricità; non si capisce, dunque, come potrebbe esportarla.

Poi, l’Ucraina possiede la più grande centrale nucleare dell’Europa, quella di Zaporizhia, però c’è il difettuccio che tale centrale è controllata interamente dai russi e quindi il Presidente della Repubblica non ne ha alcuna disponibilità.

Gli sbruffoncelli farebbero meglio a tacere perché poi potrebbero ingannare l’opinione pubblica, fatta da quelle persone che non pensano con la propria testa, ma con quella degli altri.
“La questione è grave ma non seria”, diceva Ennio Flaiano.

È morto nei giorni scorsi Mikhail Gorbaciov, l’uomo che tutto l’Occidente dovrebbe ricordare con grande forza perché è stato colui che ha scardinato il predominio dell’Unione Sovietica su mezza Europa e, al suo interno, il Partito Comunista.
Gorbaciov ha consentito la riunificazione della Germania orientale al suo Paese, con l’abbattimento del muro di Berlino il 9 novembre 1989. Due anni dopo, Gorbaciov cambiò il regime dentro l’Unione Sovietica.
Un grande uomo, cui Putin non ha reso il doveroso omaggio, se non in modo formale. Ci fosse stato lui, la crisi ucraina non sarebbe nata.

Un altro grande vecchio, ancora vivente, va citato. Si tratta di Henry Kissinger, novantanove anni, ma lucidissimo, già segretario di Stato (ministro degli Esteri) del presidente Richard Nixon.
Ebbene, da mesi Kissinger consiglia di chiudere in un modo onorevole la guerra, trattando la cessione di territori, la cui entità va definita. Ma il suo consiglio per il momento non è stato ascoltato dal presidente Joe Biden.

I Brics (l’unione di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) stanno diventando il terzo polo del mondo che, con leggerezza, gli Usa e l’Ue sottovalutano. Una sottovalutazione che ha fatto generare la guerra russo-ucraina, la quale poteva essere evitata mettendo sul piatto, appunto, una porzione del territorio russofono che Putin rivendicava.

Questa saggia iniziativa avrebbe evitato decine di migliaia di morti, un Paese semidistrutto ed il disastro economico che sta investendo l’Europa centro-meridionale ed in particolar modo Germania ed Italia.
Quando i Ventisette decisero di mettere le sanzioni economiche a carico della Russia, non calcolarono bene gli effetti ritorsivi che sarebbero ripiombati sugli stessi paesi. Non sappiamo se perché sprovveduti, ingenui o incapaci di valutare le circostanze contrarie. In ogni caso, stiamo assistendo ad un effetto opposto a quello sperato: la Russia guadagna di più; Germania ed Italia sono in braghe di tela.

Gazprom ha realizzato nel 2021 circa venti miliardi di utili (non di ricavi). Ebbene, solo nel primo semestre del 2022 ha realizzato il doppio di utili, cioè quaranta miliardi. Incompetenti i ministri economici dei Ventisette quando hanno previsto un esito opposto?
Forse è stata sbagliata l’attivazione di meccanismi perversi che hanno provocato la guerra da parte di Biden, il quale è stato sollecitato dalle industrie di armi e dai suoi servizi militari e segreti. è stato ancora più sbagliato da parte dell’Ue accodarsi all’iniziativa del Governo americano.

Anche in Europa le industrie di armi, fra cui le quattro o cinque italiane, hanno pressato affinché si realizzassero le condizioni per attivare utili attraverso la guerra. Non è vero che l’Italia invia armi all’Ucraina. L’Italia invia soldi all’Ucraina con i quali Zelensky compra le armi dall’Italia e da altri Paesi. Insomma, una partita di giro, perché non potrebbe essere altrimenti.
Quindi, agli extraprofitti delle compagnie energetiche, delle industrie farmaceutiche e della finanza, bisogna aggiungere quelli delle industrie di armi degli Usa ed europee che stanno mangiando a sette ganasce. Indigestione?

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