Roma, 3 feb. (askanews) – Inatteso inasprimento del credito bancario alle imprese nell’area euro sul finale dello scorso anno, secondo l’ultima indagine effettuata dalla Banca centrale europea. La quota netta di banche che hanno riportato una stretta sui criteri per i finanziamenti alle aziende si è attestata al 7%.
Per i mutui alle famiglie, sia è invece assistito a una quasi stabilità, con un 2% di banche hanno riportato un allentamento degli standard sui prestiti, mentre sul credito al consumo si è verificata una stretta analoga a quella delle imprese, 6% di banche che riportano un inasprimento netto.
A determinare queste variazioni, spiega la Bce, un calo della tolleranza al rischio delle banche e la percezione di un rialzo dei rischi stessi. Per questo inizio di 2026, le banche coinvolte nel sondaggio prevedono un ulteriore lieve inasprimento sui prestiti delle imprese e dinamiche analoghe ma più moderate su quelli per le famiglie.

