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Bce stima altre moderazioni per dinamica salari nell’area euro

Bce stima altre moderazioni per dinamica salari nell’area euro

Sul primo semestre 2026 stima +1,7% annuo dal +2,1% di II sem 2025

Roma, 17 set. (askanews) – Un indicatore previsionale della Banca centrale europea sulle retribuzioni contrattuali per l’area euro segna nuove attenuazioni, portandosi all’1,7% annuo per la prima metà del 2026, a fronte del 2,1% della seconda metà del 2025 e del 4,3% della prima metà di quest’anno. Lo riporta la stessa istituzione di Francoforte, spiegando che i dati suggeriscono delle dinamiche salariali più moderate e stabili per la prima metà del prossimo anno, tuttavia la copertura dei dati resta limitata.

L’indicatore della Bce (wage tracker) riguarda i contratti collettivi dei vari Paesi e elabora una stima sulla crescita delle retribuzioni parzialmente corretta dalle erogazioni una tantum. Quantifica così un più 4,6% nel 2024 e il più 3,2% sull’intero 2025. Senza effettuare le correzioni, incrementi risultano rispettivamente del 4,8% (lo scorso anno) e del 2,9% per l’anno in corso.

La Bce monitora l’andamento delle retribuzioni per valutarne il possibile impatto in termini di pressione inflazionistiche. L’istituzione persegue un livello medio di carovita del 2%, livello a cui secondo gli ultimi dati di Eurostat l’inflazione è rimasta stabile ad agosto.