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Benevento-Catania, vietata trasferta ai residenti in Sicilia. Pelligra: “Non andrò al Vigorito” e annuncia ricorso urgente

Benevento-Catania, vietata trasferta ai residenti in Sicilia. Pelligra: “Non andrò al Vigorito” e annuncia ricorso urgente
Ross Pelligra, presidente del Catania

Il prefetto di Benevento ha disposto il divieto di vendita di tagliandi ai residenti in Sicilia e l’annullamento, con rimborso, di quelli già venduti in occasione della partita tra i sanniti e gli etnei, big match della trentesima giornata del girone C del campionato di Serie C

Un fulmine a ciel sereno su Benevento-Catania e più precisamente per i tifosi rossazzurri. Il prefetto di Benevento ha disposto il divieto di vendita di tagliandi ai residenti in Sicilia e l’annullamento, con rimborso, di quelli già venduti in occasione della partita tra i sanniti e gli etnei, big match della trentesima giornata del girone C del campionato di Serie C.

Domani, giovedì 5 marzo alle 20,30, Benevento e Catania si affronteranno, infatti, prima e seconda con gli etnei che cercano di rimontare lo svantaggio sui campani. Erano già stati venduti quasi 1.400 biglietti e si preparava una trasferta di gruppo per sostenere la squadra nella partita più importante della stagione. Nondimeno il massimo dirigente del club ha annunciato un ricorso

Pelligra: “Non andrò al Vigorito per solidarietà ai tifosi”

Il presidente del Catania Rosario Pelligra esprime in una nota la sua solidarietà ai tifosi. “In segno di solidarietà nei confronti di tutti i tifosi rossazzurri, non sarò presente allo stadio Vigorito in occasione di Benevento-Catania: questa scelta è condivisa con Vincenzo Grella e Mark Bresciano, che rientreranno a Catania nelle prossime ore, ed è un atto di protesta, composta ma netta”.

Ricorso urgente

E annuncia: “La decisione dell’Autorità competente sarà oggetto di ricorso urgente da parte del Catania Football Club per evidenti ragioni sostanziali. La tempistica del provvedimento, che giunge due giorni dopo l’apertura della prevendita ed a poco più di 24 ore dal fischio d’inizio, rappresenta un’ulteriore penalizzazione nei confronti dei nostri sostenitori e quindi della nostra società: 1.369 persone si erano legittimamente organizzate per una trasferta infrasettimanale e una partita notturna, pianificando di conseguenza anche la vita familiare e lavorativa. Il rimborso del costo del biglietto non compenserà le spese già affrontate, non ridurrà il disagio e non cancellerà l’amarezza”.

La nota prosegue: “Da imprenditore che ha impiegato in quattro anni ingenti risorse economiche, tempo, passione, sacrifici ed entusiasmo, mi chiedo e chiedo alle Istituzioni, calcistiche e non: continuare ad investire nel calcio italiano ha un senso economico e logico, se nemmeno le certezze sono più tali ma vengono stravolte all’improvviso, penalizzando società e tifosi che insieme accendono il motore del calcio? Mi auguro che le Istituzioni e la Federazione Italiana Giuoco Calcio con la Lega Pro rispondano a questa domanda e sappiano convincere la gente, non me”.

“Catania non avrà il suo dodicesimo uomo nella partita più importante”

Conclude: “Questa è la partita più importante del campionato ma la copertina del match è davvero brutta, perché il Catania non avrà il suo dodicesimo uomo. Infine, un messaggio ai nostri calciatori: sono sicuro che porterete in campo anche l’amore e l’energia che avreste meritato di ricevere dagli spalti, domani sera, e sono convinto che offrirete la vostra migliore prestazione rappresentando Catania, una grande città italiana, e il Catania, un club che rispetta per cultura e merita rispetto per serietà. Qualcuno potrà pensare di avervi indebolito ma io sono certo che questa vicenda vi renderà ancora più forti”.

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