Roma, 5 mar. (askanews) – “La Lega è da sempre in prima linea per la tutela dei nostri allevatori, custodi di un patrimonio zootecnico che non ha eguali. In questo momento in Piemonte, insieme ad altre regioni, gli allevamenti stanno correndo un rischio se non vengono effettuate le vaccinazioni per evitare contagi dalla dermatite nodulare contagiosa (Lsd): difendere queste stalle significa difendere l’economia reale di una regione che è il motore della zootecnia italiana”. Così il senatore della Lega Giorgio Bergesio, vicepresidente della commissione Attività produttive a Palazzo Madama, in replica alla risposta sull’interrogazione al ministero della Salute sul tema della dermatite nodulare contagiosa dei bovini (Lsd).
“Apprezziamo il grande lavoro e l’attenzione che il ministero dell’Agricoltura e il ministero della Salute stanno dedicando al comparto: proprio in questa ottica chiediamo ora di sbloccare l’autorizzazione alla vaccinazione sul territorio piemontese. La Regione ha già risposto prontamente alle sollecitazioni arrivate da Coldiretti, Confagricoltura e Cia, mettendo a disposizione un milione di euro per acquistare i vaccini e proteggere circa 800mila capi bovini: è una necessità che non può attendere”, ha sottolineato Bergesio.
“Il pericolo è concreto – ha concluso – ogni settimana vengono importati sul territorio piemontese 5.000 capi bovini da ristallo dalla Francia, dove sono presenti aree contagiate, e migliaia di animali si sposteranno nei prossimi mesi per la transumanza. Non possiamo permettere che la razza autoctona piemontese, uno dei simboli del nostro Made in Italy con i suoi oltre 300mila capi allevati in 3.200 allevamenti, corra pericoli. Occorre che il ministero interloquisca da subito con la Commissione europea al fine di ottenere il via libera alla vaccinazione al fine di proteggere lo straordinario patrimonio zootecnico presente negli allevamenti italiani”.

