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”Biblioteca di Famiglia” Tommasi, 100 esemplari con tre annate di Amarone

”Biblioteca di Famiglia” Tommasi, 100 esemplari con tre annate di Amarone

Dal 2012 al 2022, insieme con mille bottiglie speciali del 2017

Milano, 18 ott. (askanews) – Tommasi Family Estates presenta la “Biblioteca di Famiglia”, un cofanetto in soli 100 esemplari con tre annate di Amarone della Valpolicella Classico Docg, e una Special Edition del millesimo 2017, proposta in mille bottiglie con un progetto musicale dedicato. Le due iniziative riportano l’attenzione sulla capacità di invecchiamento dell’Amarone, offrendo da una parte il confronto tra vendemmie distanti nel tempo e dall’altra una nuova interpretazione del rapporto tra vino e cultura contemporanea. Presentata anche con il nome “Family Library”, riunisce le annate 2012, 2017 e 2022, separate da intervalli di cinque anni. Il millesimo più recente viene proposto in anteprima, mentre gli altri due provengono dalle riserve conservate dall’azienda. Per la ristorazione e le enoteche Tommasi ha predisposto una seconda selezione, composta dalle annate 2009, 2012 e 2017.

“Aprire la nostra cantina e proporre annate che hanno avuto il tempo di evolvere significa affermare un principio in cui la famiglia crede da oltre un secolo: un grande vino non si giudica soltanto al momento dell’uscita, ma per la sua capacità di trasformarsi restando fedele a sé stesso” ha dichiarato Giancarlo Tommasi, direttore tecnico ed enologo responsabile del gruppo, sottolineando che “queste bottiglie sono la prova più autentica della qualità dei nostri vini, del lavoro in vigna e della dedizione che l’Amarone richiede in cantina”.

L’Amarone della Valpolicella Classico Docg 2017 di Tommasi proviene dai vigneti La Groletta e Conca d’Oro. La composizione varietale comprende Corvina per il 50%, Corvinone per il 30%, Rondinella per il 15% e Oseleta per il 5%. Dopo la raccolta manuale, i grappoli vengono selezionati e trasferiti in fruttaio per un appassimento di circa tre mesi, durante il quale la ventilazione e le condizioni ambientali devono favorire la conservazione delle uve. La perdita d’acqua riduce la quantità di mosto ottenibile e modifica l’equilibrio della materia prima destinata alla fermentazione. La vinificazione è avvenuta in acciaio, seguita dall’affinamento per tre anni in grandi botti di rovere di Slavonia. La 2017 fu un’annata climaticamente complessa per la Valpolicella. A un inverno asciutto seguirono una primavera con temperature inferiori alla media e una riduzione della produzione, soprattutto nei vigneti collinari. Le escursioni termiche di agosto e le precipitazioni di settembre accompagnarono il completamento della maturazione delle uve.

La Special Edition dell’Amarone della Valpolicella Classico Docg 2017, tirata in mille esemplari, nasce da una scelta diversa rispetto alla verticale. Il vino viene riproposto in una confezione dedicata, con due interpretazioni grafiche dell’etichetta e la possibilità di personalizzare la bottiglia con un nome. “L’annata 2017 – ha spiegato Giancarlo Tommasi – vive oggi un momento di piena espressione: il frutto ha lasciato spazio a note più profonde, la struttura si è fatta elegante, i tannini vellutati”. Il progetto musicale è stato affidato a Matilde Davoli per Sudestudio. Un codice Qr presente nella confezione consente di accedere a una playlist su Spotify, composta da brani pubblicati dal 2017 in avanti e disposti cronologicamente. La selezione accompagna quattro momenti, dall’apertura della bottiglia alla degustazione, fino alla condivisione e alla celebrazione. Il percorso si apre con “Motion Sickness” di Phoebe Bridgers e comprende, tra gli altri, artisti come Jungle, Jessie Ware e David Byrne, oltre a due brani registrati al Sudestudio, “Gallipoli” dei Beirut e “Calma Cara” dei Selton.

La storia della famiglia Tommasi in Valpolicella comincia nel 1902, quando Giacomo Tommasi acquista un piccolo terreno nella zona Classica. Nei decenni successivi l’attività agricola si consolida e si amplia, fino alla prima annata ufficiale di Amarone prodotta dall’azienda, il 1959. Quel passaggio precede la progressiva affermazione del vino sui mercati esteri e la crescita della Cantina, che nel tempo affianca alla produzione storica nuove proprietà vitivinicole in altre regioni italiane.

L’espansione commerciale prende slancio dalla fine degli anni Sessanta, mentre la costruzione di una nuova cantina nel 1970 accompagna lo sviluppo della produzione. Oggi Tommasi Family Estates comprende Tenute in Veneto, Lombardia, Toscana, Umbria, Puglia, Basilicata e Sicilia, oltre a una collaborazione nel Collio friulano con Marco Felluga Russiz Superiore. La gestione è affidata alla quarta generazione della famiglia, che ha esteso l’attività anche all’ospitalità e all’enoturismo. In Valpolicella, il progetto De Buris comprende il recupero di Villa De Buris e la produzione di un Amarone della Valpolicella Classico Docg Riserva e di un Valpolicella Classico Superiore Doc. L’iniziativa affianca alla produzione vinicola un intervento sul patrimonio architettonico del territorio, mentre Villa Quaranta Wine Resort costituisce una delle principali strutture ricettive del gruppo.