Roma, 5 mar. (askanews) – Superamento del DPR 1498/1970 e nuove regole moderne per la produzione della birra italiana: entro sei mesi un decreto interministeriale definirà caratteristiche analitiche e requisiti qualitativi aggiornati per le diverse tipologie di birra, archiviando definitivamente una normativa ferma al 1970. È questo l’effetto concreto dell’approvazione definitiva del Ddl PMI da parte del Senato in seconda lettura, dopo il precedente passaggio alla Camera, che rende legge dello Stato l’emendamento a firma del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama.
Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale decorreranno i 180 giorni entro cui il Masaf, di concerto con il Mimit, il Ministero dell’Economia e il Ministero della Salute, dovrà adottare il decreto attuativo. Con la sua entrata in vigore, il DPR 1498/1970 sarà formalmente superato.
Per Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani, si tratta di un “risultato di grande rilievo, frutto di un lungo confronto istituzionale e di un lavoro costante volto a dimostrare l’inadeguatezza di una disciplina ormai superata e penalizzante, in particolare per i piccoli birrifici indipendenti”. “È un passaggio storico per il nostro settore – spiega Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai – Finalmente si apre la strada a una normativa coerente con l’evoluzione produttiva, con gli standard europei e con la crescente qualità delle produzioni italiane”. “Siamo pronti a lavorare fin da subito al tavolo tecnico che sarà convocato dal ministro Francesco Lollobrigida – prosegue Ferraris – Ora serve un confronto rapido e fondato su basi tecniche solide, per tradurre questo risultato in una riforma efficace e concreta”.

