Milano, 6 giu. (askanews) – Dopo essere stato uno dei protagonisti assoluti dei mercati negli ultimi anni, il Bitcoin sta attraversando una fase di forte disaffezione da parte degli investitori, attratti sempre più dal boom dell’intelligenza artificiale e dall’arrivo di maxi-Ipo come quella attesa di SpaceX. È quanto emerge da un’analisi di Reuters, secondo cui la principale criptovaluta si avvia a registrare il peggior andamento per questo periodo dell’anno da almeno un decennio.
Dall’inizio del 2026 il Bitcoin ha perso circa un terzo del proprio valore e solo nell’ultima settimana è sceso del 15%, il calo più marcato dai tempi del fallimento di FTX nel 2022. Le quotazioni si attestano attorno a 60 mila dollari, la metà rispetto ai massimi sopra a 125mila dollari raggiunti alla fine dello scorso anno.
A pesare sul sentiment ha contribuito anche la decisione di Strategy, la società guidata da Michael Saylor e maggiore detentrice aziendale di Bitcoin, di vendere una parte delle proprie riserve per la prima volta dal 2022, un gesto considerato soprattutto simbolico per un mercato abituato alla strategia del “mai vendere”.
Secondo Reuters, il Bitcoin sta inoltre pagando il proprio successo. L’ingresso massiccio di investitori istituzionali, banche e prodotti quotati ha ridotto quella volatilità e quella decorrelazione dai mercati tradizionali che ne avevano alimentato l’attrattiva come asset alternativo. Negli ultimi anni la correlazione con Wall Street è aumentata sensibilmente, mentre la criptovaluta ha perso parte della propria unicità come strumento di diversificazione.
Anche all’interno dell’universo crypto la concorrenza è cresciuta. La quota di mercato del Bitcoin è scesa al 56% dal 63% di un anno fa, mentre stablecoin come Tether e Usdc continuano a guadagnare terreno e in alcuni casi registrano volumi di scambio superiori a quelli delle principali criptovalute tradizionali.
Ma il principale concorrente oggi sembra essere l’intelligenza artificiale. Dall’esplosione del fenomeno ChatGPT, i flussi degli investitori si sono progressivamente spostati verso semiconduttori, infrastrutture per data center e società legate all’ecosistema IA. Nell’ultimo anno l’indice dei titoli semiconduttori statunitensi è salito del 170%, mentre il Bitcoin ha perso circa il 40%. La corsa all’IA è destinata a intensificarsi con l’arrivo sul mercato di nuove quotazioni miliardarie. SpaceX punta a raccogliere fino a 75 miliardi di dollari con una valutazione di fino a 2.000 miliardi, mentre anche Anthropic si prepara allo sbarco in Borsa, alimentando ulteriormente la competizione per il capitale degli investitori.
Il risultato è una crescente fuga dai prodotti finanziari legati al Bitcoin. Secondo i dati citati da Reuters, nel 2026 gli Etf sulla criptovaluta hanno registrato deflussi netti per oltre 3 miliardi di dollari, mentre i principali Etf dedicati ai semiconduttori hanno attirato circa 21 miliardi dall’inizio dell’anno. Per molti osservatori non si tratta necessariamente della fine della storia del Bitcoin, ma di una fase in cui il mercato privilegia crescita, utili e prospettive industriali offerte dall’intelligenza artificiale rispetto alla scommessa sulle criptovalute. Una rotazione che, almeno per ora, sta ridisegnando le gerarchie dei mercati finanziari globali.

