Home » Askanews » Board of Peace, giovedì negli Usa la prima riunione: Italia sarà osservatore

Board of Peace, giovedì negli Usa la prima riunione: Italia sarà osservatore

Board of Peace, giovedì negli Usa la prima riunione: Italia sarà osservatore

Previste due sessioni: incontro del BoP e punto di situazione su Gaza

Roma, 16 feb. (askanews) – Il Board of Peace (BoP), organismo temporaneo internazionale incaricato di supervisionare l’attuazione del Piano di Donald Trump e l’architettura di governance e sicurezza a Gaza, si riunirà a Washington per la prima volta, giovedì 19 febbraio. L’incontro dovrebbe essere articolato in due sessioni: la riunione del Board vera e propria, che prevede anche la possibile adozione di una Risoluzione, e un punto di situazione su Gaza.

In questa seconda sessione dovrebbero essere discusse la tenuta della tregua, le prospettive della Forza di Stabilizzazione nell’area, i contributi umanitari propedeutici alla ricostruzione della Striscia devastata dalla guerra. Tra gli obiettivi della riunione, la raccolta di sostegno anche finanziario, la definizione della forza di Stabilizzazione e un’intesa di massima sul quadro di riferimento della ricostruzione.

Secondo quanto annunciato ieri da Trump sul social Truth, i membri del Board of Peace hanno messo a disposizione 5 miliardi di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione e migliaia di unità di personale militare e di Polizia locale.

In considerazione dello sbilanciamento della struttura di governance a favore del chairman del BoP, lo stesso Presidente Trump, una possibile adesione italiana all’organismo avrebbe generato un potenziale profilo di incompatibilità costituzionale con l’Art.11 della Costituzione. Pertanto, l’Italia, insieme a tutti i partner europei, a eccezione di Bulgaria e Ungheria, non ha aderito all’organismo. Ma Trump ha offerto la possibilità ad alcuni Stati non membri di partecipare come osservatori e tra questi c’è anche l’Italia. L’invito al nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stato rivolto per il “costante impegno dimostrato (dall’Italia, ndr) per la pace, la stabilità e la cooperazione internazionale”. Il livello di partecipazione del nostro Paese deve ancora essere determinato e annunciato.

Secondo quanto si è appreso, gli osservatori non avranno facoltà di intervenire ai lavori, ma potranno partecipare attivamente a discussioni a margine dell’evento e potranno anche condividere in anticipo con gli organizzatori eventuali contributi nazionali da valorizzare durante l’incontro di Washington. Gli Stati osservatori non dovrebbero votare l’eventuale progetto di risoluzione del Board of Peace, previsto dopo la riunione.