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Bollette dell’acqua a Biancavilla, il sindaco: “Amministrazione non ha venduto l’acqua ai privati”

Bollette dell’acqua a Biancavilla, il sindaco: “Amministrazione non ha venduto l’acqua ai privati”
Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla (Catania)

“Questa Amministrazione non ha venduto l’acqua ai privati. Chi lo afferma dice una bugia. Punto”, ha detto Bonanno

Non si placano le polemiche sulle criticità del servizio idrico a Biancavilla, nel Catanese. Rimane acceso infatti il dibattito pubblico su aumenti in bolletta, nuove modalità di calcolo dei costi e un servizio erogato a intermittenza. A intervenire è il sindaco Antonio Bonanno con una nota diffusa anche sui canali ufficiali del Comune.

Bonanno: “La verità sull’acqua”

Sulla gestione del servizio idrico e a seguito di comunicati Sie e replica del neo comitato civico sull’acqua, è intervenuto il primo cittadino di Biancavilla. “Negli ultimi giorni ho letto e ascoltato ricostruzioni che non corrispondono al vero. L’immagine di un’Amministrazione silente o inerte è lontana anni luce dalla realtà”, scrive Antonio Bonanno. “Il Comune di Biancavilla è stato tra i primi Enti in provincia a sollevare formalmente le anomalie – continua -, a chiedere chiarimenti, a sollecitare verifiche e a pretendere maggiore tutela per gli utenti. Tutto questo lo abbiamo fatto con atti formali e istituzionali, non con facili proclami da talk show.

Comprendo e rispetto la rabbia di alcuni cittadini davanti a bollette dell’acqua anomale. È una rabbia comprensibile. Ma sarebbe troppo facile cavalcarla, urlare più degli altri o raccontare mezze verità per raccogliere qualche applauso facile. Io ho il dovere di dirvi tutta la verità, anche quella che non fa notizia.

“Non abbiamo venduto l’acqua ai privati”

“Questa Amministrazione non ha venduto l’acqua ai privati. Chi lo afferma dice una bugia. Punto”, prosegue Bonanno. “È stata una vecchia normativa nazionale, non una scelta di questo sindaco o di questa giunta, a prevedere il passaggio dai gestori comunali a un gestore unico provinciale con lo scopo di efficientare le reti e con tariffa unica d’ambito. Non siamo stati noi a scegliere l’attuale gestore. La società aggiudicatrice ha vinto una gara pubblica nel 2005 e, dopo anni di ricorsi e sentenze, è stata legittimata dal Consiglio di Giustizia Amministrativa. Una gara partita oltre 20 anni fa: già la data dovrebbe far comprendere come la questione ha preso le mosse tanti anni fa. Se avessimo potuto scegliere diversamente, lo avremmo fatto. Spero apprezziate la mia sincerità”.

“Ecco cosa abbiamo già fatto”

Ora, davanti alle problematiche emerse, io ho il dovere di lavorare ogni giorno nelle sedi istituzionali per difendervi. Ecco cosa abbiamo già fatto, ben prima che qualcuno pensasse di creare un comitato civico per alimentare confusione: contestato le anomalie sulle bollette, chiesto chiarimenti su bonus idrico e deposito cauzionale, coinvolto ATI, ARERA e Prefettura, mantenuto alta la pressione sul gestore e sostenuto la richiesta di verifica sulla rescissione della Convenzione. C’è chi, fuori da ogni responsabilità, alimenta rabbia e confusione. Ma Biancavilla, per fortuna, sa distinguere tra chi lavora e chi cerca un ruolo politico senza esserci riuscito con i fatti. Tra dilettanti della polemica e uomini della verità.

A differenza di quanto qualcuno vuole far credere, tutti i sindaci dei 58 Comuni della provincia etnea stiamo lavorando insieme, in perfetta sintonia, per affrontare questa questione. Guardiamo al bene comune senza lasciarci condizionare dall’appartenenza partitica. È davvero singolare, e stridente, che qualcuno, invece, voglia trasformare il problema dell’acqua in una battaglia politica, anziché unirsi all’azione concreta dell’Amministrazione.

Le turnazioni idriche a Biancavilla

Una situazione critica che non è una novità a Biancavilla. “Dobbiamo essere chiari: Biancavilla vive da decenni con turnazioni idriche assurde, quartieri che ricevono acqua ogni tre giorni. Servono reti nuove, serbatoi, interventi strutturali per ridurre le perdite. Il mio obiettivo è semplice: se aumentano le tariffe, devono aumentare anche gli investimenti. Punto. Per questo mi batterò con tutte le forze per: a realizzazione degli investimenti per un sistema idrico efficiente, la verifica puntuale delle bollette contestate, la rettifica immediata degli errori accertati, l’applicazione del bonus idrico agli aventi diritto, il riconoscimento dei conguagli. Speculare sulla rabbia della gente non serve a nulla. Un buon amministratore non agita polveroni: risolve i problemi lavorando, ogni giorno, in silenzio quando serve, ma sempre con i fatti”, ha concluso Bonanno.

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