Bollo auto, breve guida a calcolo e pagamento - QdS

Bollo auto, breve guida a calcolo e pagamento

Elettra Vitale

Bollo auto, breve guida a calcolo e pagamento

giovedì 28 Ottobre 2021 - 01:15

La tassa, tra le “meno amate” dagli italiani, va pagata ogni anno. Sono previste agevolazioni per disabili, veicoli di interesse storico e automobili elettriche, ibride o a Gpl

ROMA – Il bollo auto è una delle tasse “meno amate” dagli italiani che ogni anno, indipendentemente dall’utilizzo o meno della propria autovettura, devono corrispondere un tributo legato al possesso del mezzo regolarmente iscritto al Pubblico registro automobilistico, noto anche come Pra. La tassa è gestita dalle Regioni e dalle Province autonome di Bolzano e Trento, fatta eccezione per il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna, la cui riscossione è di diretta competenza dell’Agenzia delle Entrate.

SCADENZA

Come detto il bollo auto deve essere pagato ogni anno e, in particolare, entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento. Se, ad esempio, la scadenza è prevista per il 31 agosto, il relativo importo va versato entro il 30 settembre e, dunque, è sempre prevista una tolleranza di almeno un mese prima di finire in mora.

Discorso diverso va fatto per l’acquisto di un’auto nuova poiché il pagamento deve avvenire entro la fine del mese nel quale è stata registrata l’immatricolazione. Se, però, quest’ultima è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese, l’imposta può essere versata entro la fine del mese successivo.

CALCOLO E IMPORTI

Per sapere a quanto ammonta l’importo dovuto è necessario fare riferimento alla data di immatricolazione e alla tipologia del veicolo. Sul sito ufficiale dell’Aci (Automobile Club d’Italia) è possibile accedere rapidamente alla procedura “Calcola il bollo” compilando i campi richiesti, ovvero il tipo di pagamento (prima immatricolazione, rinnovo di pagamento), la tipologia di veicolo (autoveicoli, motoveicoli, rimorchi), la Regione e la targa del mezzo. In ogni caso, per conoscere a quanto ammonta l’importo della tassa dovuta basta prendere come punto di riferimento i kilowatt della propria auto che sono indicati nel libretto di circolazione, e la classe ambientale del veicolo, cioè se l’auto in questione rientra in una delle classi comprese tra euro 0 ed euro 6. L’importo, infatti, diminuisce con l’aumentare della categoria ambientale e, in particolare:

– Per una vettura di categoria Euro 0 si pagherà un importo di 3 euro a Kilowatt sino ad un massimo di 100 kW, mentre per auto superiori a 100 Kilowatt si dovrà corrispondere una cifra pari a 4,50 euro per ogni kW;
– Per un veicolo Euro 1 si pagherà da un minimo di 2,90 euro fino a 100 kW sino ad un massimo di 4,35 euro oltre tale soglia;
– Per un’auto Euro 2 l’importo oscillerà da € 2,80 a 4,20, per unaa Euro 3 andrà da un minimo di € 2,70 al kW sino ad un massimo di € 4,05;
– Per i veicoli Euro 4, 5 e 6, il calcolo del bollo auto per kW oscillerà da 2,58 a 3,87 euro.

ESENZIONI

Sono previste agevolazioni ed esenzioni dal pagamento. In particolare, per quanto concerne le automobili e le moto di interesse storico e collezionistico che abbiano tra i 20 e i 29 anni è previsto uno sconto del 50% dell’importo, così come stabilito dalla Legge di bilancio 2019. Anche le auto elettriche, ibride o con alimentazione totale a Gpl godono, in base alla regione di immatricolazione, di esenzioni totali o parziali del bollo auto. In Sicilia viene riconosciuta un’esenzione triennale per le auto ibride, tra cui veicoli a doppia alimentazione benzina/elettrica e diesel/elettrica con tecnologia full hybrid e plug-in e l’agevolazione riguarda anche le macchine a idrogeno per il triennio 2019/2021.

Inoltre, l’esenzione totale è prevista in alcuni casi particolari, così come previsto dalla legge 104, per auto destinate al trasporto di persone con disabilità. Rientrano in questa categoria, dunque, i contribuenti:

COME PAGARE

Per provvedere al pagamento ci si può recare fisicamente nei punti vendita Sisal e Lottomatica e nelle delegazioni Aci ma anche presso sportelli bancari e di Poste italiane. Già dallo scorso anno, inoltre, è possibile pagare il bollo con PagoPa, il sistema informatizzato della Pubblica amministrazione. In alternativa, si può provvedere al pagamento online scegliendo tra:

– Home Banking;
– Atm abilitati;
– PagoBollo del sito dell’Aci;
– App Io, ma non in tutte le Regioni;
– Satispay.

Discorso diverso per il pagamento e la verifica del bollo auto scaduto relativo ad anni precedenti che può essere effettuato sul sito internet dell’Aci.

LE SANZIONI

Il mancato pagamento non rappresenta di per sé un’infrazione al Codice della strada e, quindi, la sua violazione non impedisce di circolare. Si tratta di un reato che viene categorizzato come “evasione fiscale” e, infatti, il proprietario del mezzo subirà le maggiorazioni tipiche di chi non paga le tasse nei termini di legge. Si può accedere al sito Aci, solo tramite Spid o Cie, e verificare la propria posizione fiscale, in cui vengono riportati i dettagli dell’importo dovuto, incluse le sanzioni. L’incidenza di queste aumenta in relazione al ritardo del pagamento e, più nel dettaglio:

– entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo più gli interessi legali giornalieri;
– tra il 15° e il 30° giorno successivo alla scadenza, è prevista una sanzione pari all’1,50% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri;
– tra il 31° e il 90° giorno, la sanzione è pari al 1,67% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri;
– tra il 91° giorno ma entro 1 anno la sanzione è pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri;
– oltre un anno di ritardo, la sanzione è pari al 30% della tassa originaria più gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo.

Va detto che, di norma, quando la Regione si accorge che un contribuente non ha ottemperato al versamento dell’imposta, inoltra un avviso di accertamento tramite raccomandata o Pec (nel caso di imprenditori e professionisti) con cui lo invita a procedere al pagamento entro 60 giorni. La legge prevede un termine massimo per l’invio della lettera di tre anni dall’anno successivo a quello in cui il bollo è scaduto. Qualora il contribuente perseguisse nell’inadempimento, l’ente ne invia comunicazione all’Agente della Riscossione il quale, entro due anni da quando il ruolo è stato dichiarato esecutivo notificherà all’automobilista la cartella esattoriale con cui gli intima il pagamento entro 60 giorni. La cartella non può comunque arrivare oltre tre anni dall’avviso di accertamento, altrimenti è da considerarsi anch’essa è prescritta.

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