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Bonaccini: “Governance unitaria per attrarre gli investimenti”

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Bonaccini: “Governance unitaria per attrarre gli investimenti”

martedì 28 Luglio 2020 - 00:00
Bonaccini: “Governance unitaria per attrarre gli investimenti”

La richiesta del presidente della Conferenza delle Regioni al ministro Di Maio. "Possono davvero rappresentare un volano straordinario per lo sviluppo del Paese e per la ripresa, in particolare dopo le gravi e preoccupanti conseguenze derivanti dall'emergenza Covid-19"

ROMA – Necessità di rafforzare l’attuale Governance unitaria per le politiche di attrazione di investimenti esteri che, sulla base degli indirizzi della Cabina di Regia per l’Italia Internazionale, ha consentito di fare passi in avanti e di dare maggiore impulso all’azione del Comitato Attrazione Investimenti (Caie). E’ una delle richieste emerse durante la Conferenza delle Regioni e rivolta dal presidente Stefano Bonaccini all’attenzione del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Abbiamo formulato specifiche proposte per un piano d’azione operativo straordinario per l’attrazione Investimenti e di semplificazione amministrativa per contribuire ad accrescere l’attrattività del Paese verso gli investitori esteri”, ha spiegato Bonaccini.

Quattro le proposte operative avanzate al ministro: “L’istituzione di un Tavolo di Coordinamento permanente in materia di internazionalizzazione per tradurre in programmi operativi gli indirizzi assunti in sede di Cabina di regia per l’Italia internazionale, la ripresa dell’Accordo di programma Ice-Regioni, da trasformare in un Accordo Quadro Ministero-Regioni per definire ogni anno programmi di lavoro comune”. E ancora, “la conferma dell’attuale Governance unitaria che trova sintesi nella task force Conferenza Regioni-Mise-Maeci-Ice ed il prosieguo della collaborazione Ice-Regioni anche mediante la valorizzazione dello strumento dei protocolli di intesa con le singole Regioni” e, infine, “la presenza di una rappresentanza della Conferenza delle Regioni nel Consiglio di Amministrazione dell’Ice”.

Secondo Bonaccini, le politiche per l’internazionalizzazione e per l’attrazione degli investimenti costituiscono ambiti “che possono davvero rappresentare un volano straordinario per lo sviluppo del Paese e per la ripresa, in particolare dopo le gravi e preoccupanti conseguenze derivanti dall’emergenza Covid-19”. “Anche per questo, l’8 giugno abbiamo sottoscritto il ‘Patto per l’export’, condividendone la sua articolazione (6 pilastri: campagne di comunicazione; promozione integrata; formazione/informazione; e-commerce; sistema fieristico; finanza)”, ha ricordato Bonaccini. “Nel Patto ci sono risorse significative per l’attuazione dei pilastri strategici pari a circa 1,4 miliardi di euro e in questo contesto una funzione prioritaria può essere svolta dalla digitalizzazione del sistema imprenditoriale”. Per questo, “abbiamo chiesto al Ministro di farsi portavoce nel Governo dell’esigenza immediata di un’adeguata disponibilità infrastrutturale digitale e del recupero dei ritardi accumulati sulla banda ultralarga”. Per Bonaccini, infatti, “abbiamo di fronte obiettivi ambiziosi che impongono una sinergia stretta e una collaborazione istituzionale forte fra il Maeci e la Conferenza delle Regioni”.

Altro punto emerso dalla Conferenza delle Regioni riguarda il cofinanziamento di alcune azioni promozionali del Piano Made in Italy verificando un set di interventi da inserire in una progettualità condivisa con il Ministero e con l’Ice. Fra le prime azioni comuni, la collaborazione per l’avvio della campagna di promozione del Calendario delle manifestazioni fieristiche internazionali sia virtuali che fisiche 2020/21. Riguardo quest’ultimo punto, Bonaccini ha sottolineato l’importanza di “garantire un sostegno forte al nostro sistema fieristico, che finora non ha visto un’attenzione diretta nei diversi provvedimenti emanati dal Governo, nonostante la forte azione di sollecitazione da parte della Conferenza”. “Inoltre – ha sottolineato il presidente – abbiamo già inviato una proposta in materia di Digital Export e E-commerce ‘Italy Going Digital’: un Programma multilivello per il triennio 2020-2023 per lo sviluppo del Digital export del Made in Italy e dell’e-commerce quale contributo delle Regioni in attuazione del Patto per l’export da porre come contenuto di un accordo di programma”.

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