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Bonus affitto 2026 per genitori separati o divorziati: tutto quello che c’è da sapere finora, la GUIDA

Bonus affitto 2026 per genitori separati o divorziati: tutto quello che c’è da sapere finora, la GUIDA
Bonus affitto 2026 per genitori separati o divorziati: cosa c’è da sapere

La Manovra 2026 ha pensato ad un bonus affitto dedicato esclusivamente ai genitori separati o divorziati: importi, requisiti e domanda

In Italia, la separazione tra coppie sposate continua a restare all’ordine del giorno. Oltre alla questione affettiva, l’addio tra marito e moglie spesso e volentieri comporta problemi finanziari rilevanti per chi, fra i due, è costretto a lasciare l’abitazione familiare. Negli ultimi anni, infatti, chi usciva dalle mura domestiche in seguito a un divorzio o a una separazione si è trovato a dover affrontare da solo il peso di un nuovo canone d’affitto, spesso sommato all’assegno di mantenimento e a spese vive che raddoppiano. Per provare a rimediare, almeno in parte, a questo scenario, La Manovra 2026 ha pensato ad un bonus affitto dedicato esclusivamente ai genitori separati o divorziati. Con uno stanziamento iniziale di 20 milioni di euro a partire da quest’anno, lo Stato tenta quindi di arginare un importante problema economico.

Bonus affitto 2026: a chi è destinato

Il contributo è destinato a quei genitori che, a seguito di provvedimenti di separazione o divorzio, si trovano a dover sostenere le spese di un nuovo alloggio, non essendo assegnatari della casa familiare di proprietà. La nuova misura è incentrata sulla tutela dei figli a carico fino ai 21 anni. Sebbene la norma faccia specifico riferimento alla soglia dei 21 anni, la prassi fiscale italiana richiama inevitabilmente i criteri del Testo unico delle imposte sui redditi per definire lo status di “figlio a carico”. In questo senso, è plausibile che vengano seguiti i limiti reddituali standard, ovvero figli fino a 24 anni con un reddito non superiore a 4.000 euro, cifra che scende a 2.840,51 euro per chi ha superato tale fascia d’età. L’obiettivo della Manovra è quello dunque di contrastare l’impoverimento di quel genitore che, pur non convivendo stabilmente con i figli, deve comunque garantire loro uno spazio abitativo dignitoso durante i periodi di visita, sostenendo costi che, negli ultimi anni, sono diventati insostenibili a causa dei rincari del mercato immobiliare.

Quando e come si potrà presentare domanda

Al momento, il bonus affitto per genitori separati è stato solo previsto dall’art. 1, commi 234 e 235 della Legge di Bilancio. Tutto ciò che riguarda l’importo effettivo del sussidio, i requisiti reddituali ISEE per l’accesso e le modalità operative per presentare la domanda è stato delegato a un futuro decreto attuativo, che deve essere emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La situazione, dunque, è in fase di stallo: non resta che attendere le prossime settimane per conoscere importi e modalità di presentazione delle istanze per ottenere il bonus afffitto da genitori separati o divorziati.

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