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Bonus assunzione donne, giovani e Zes: cosa cambia con i nuovi sgravi fiscali nel 2026

Bonus assunzione donne, giovani e Zes: cosa cambia con i nuovi sgravi fiscali nel 2026
bonus assunzione donne giovani

Grazie alla legge di conversione delle Milleproroghe cambiano per il 2026 i bonus assunzione per donne svantaggiate, giovani e nella Zes. La novità principale riguarda l’esonero contributivo per i datori di lavoro che riduce gli sgravi fiscali previsti dalla Legge di Bilancio.

Bonus assunzione donne disoccupate, cosa cambia

L’agevolazione prevede una riduzione del 50% dei contributi previdenziali e assicurativi e presenta caratteristiche diverse in base alla tipologia contrattuale scelta: per i contratti a tempo indeterminato lo sgravio si applica per un periodo di 18 mesi, mentre per quelli a tempo determinato la durata scende a 12 mesi.

Per quanto riguarda le donne, la normativa prevede tre profili: il primo riguarda donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, senza alcuna limitazione territoriale o settoriale. Il secondo comprende donne disoccupate da almeno 6 mesi, ma in questo caso devono rispondere a dei requisiti: residenza in aree svantaggiate individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale oppure devono essere occupate in settori caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere. Il terzo profilo, infine, comprende donne con almeno 50 anni e si trovano in stato di disoccupazione da oltre 12 mesi. Si tratta di una delle categorie più vulnerabili sul mercato del lavoro che la normativa intende tutelare con particolare attenzione.

Bonus assunzione giovani e Zes

Discorso diverso per i bonus giovani e Zes che sì vengono prorogati ma non a tutto il 2026. La proroga infatti avrà validità fino al 30 aprile. Inoltre, la portata dell’esonero contributivo si riduce: non più totale, ma al 70 per cento. L’esonero pieno si potrà ottenere solo in presenza di un incremento occupazionale netto.

Bonus assunzioni, come richiederlo

Per richiedere il bonus assunzioni i datori di lavoro dovranno seguire una procedura telematica gestita interamente attraverso i canali digitali dell’INPS. La richiesta va inoltrata utilizzando il modulo online “92-2012”, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale sul portale ufficiale dell’istituto. Dopo aver completato la fase di autenticazione, attraverso Spid, CIE o Carta Nazionale dei Servizi, il datore di lavoro può procedere alla compilazione della domanda.

Se la fase istruttoria dell’INPS darà esito positivo, il datore di lavoro riceve l’autorizzazione ad applicare lo sgravio contributivo previsto dalla normativa attraverso il flusso Uniemens, il sistema telematico mediante il quale le aziende trasmettono mensilmente all’INPS i dati retributivi e contributivi dei propri dipendenti. Sono esclusi dalle agevolazioni i contratti di apprendistato, il lavoro occasionale, il lavoro domestico e i contratti a chiamata o intermittenti.

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