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Bonus bancomat da 480 euro, a chi spetta e come funziona

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Bonus bancomat da 480 euro, a chi spetta e come funziona

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giovedì 19 Agosto 2021 - 10:11

La misura ha lo stesso obiettivo del cashback ma invece che essere diretta a tutti i cittadini, riguarda solo gli esercenti e i professionisti, vi spieghiamo come usufruire del bonus

Con la sospensione del Cashback, non si fermano però le misure volte con ad incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici e scongiurare pagamenti in nero. Il governo Draghi ha acconsentito a una nuova agevolazione rivolta però solo agli esercenti commerciali e i professionisti. Stiamo parlando del bonus bancomat, con un risarcimento fino a 480 euro.

Bonus bancomat, a chi si rivolge

Il bonus bancomat si rivolge infatti ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professioni, ossia ai titolari di Partita Iva che cedono beni o erogano servizi a favore dei consumatori finali e che provvedono ad acquistare, noleggiare o, in alternativa, utilizzare dispositivi atti a consentire il pagamento elettronico con carta.

In cosa consistono le agevolazioni del bonus bancomat?

Il beneficio è previsto da due diverse agevolazioni, che possono essere sommate tra loro, fino a far ottenere un massimo di 480 euro a ogni soggetto beneficiario.

Si tratta di un credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’utilizzo di Pos collegati a registratori di cassa e, per chi se ne avvale, dell’azzeramento delle commissioni sulle transazioni.

Non solo Pos, rimborsi anche con i nuovi sistemi di pagamento “evoluti”

Un rimborso spetta quindi per le spese sostenute per l’acquisto/noleggio del Pos, un altro per la dotazione di evoluti strumenti elettronici di pagamento.

Oltre al pos, più utilizzato e conosciuto, per sistemi di pagamento tecnologicamente più evoluti, si intendono quelli che oltre a consentire i pagamenti tramite carte di credito, bancomat e carte di debito, permettono la memorizzazione dei dati sull’ammontare dei pagamenti ricevuti e l’invio diretto degli stessi all’Agenzia delle Entrate.

Nel caso di utilizzo di questi ultimi, per le spese sostenute per acquistarli o noleggiarli, il rimborso massimo è fissato a 160 euro.

Per i possessori di partita Iva che, invece, rendono possibili il pagamento dei beni e delle prestazioni di servizio mediante l’utilizzo di evoluti strumenti di pagamento elettronico verrà riconosciuto un credito d’imposta del valore massimo di 320 euro.

La somma delle due agevolazioni porta il totale alla cifra massima di 480 euro per beneficiario. L’erogazione è rapportata ai ricavi e compensi maturati dall’esercizio della propria attività.

Nello specifico, coloro che hanno ricavi tra 1 e 5 milioni di euro riceveranno il 10% dell’importo speso per l’acquisto/noleggio di dispositivi elettronici; chi ha ricavi tra i 200mila e 1 milione di euro il 40%; per ricavi sotto i 200mila euro il 70%.

Per le spese di acquisto/noleggio di strumenti di pagamento elettrici tecnologicamente evoluti, il rimborso spetta al 70% per ricavi tra i 200mila e 1 milione di euro e 40% per ricavi tra 1 milione e 5 milioni.

In questo caso, per ottenere il bonus bancomat, l’esercente deve consegnare al proprio commercialista i documenti necessari, comprese fatture e scontrini, dell’effettivo acquisto o noleggio dei dispositivi.

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