Anche per il 2026, così come per gli altri anni precedenti, confermato il bonus colf e bandati. Questo, che prevede una agevolazione economia molto ampia che va da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3.600 euro è naturalmente rivolta a datori di lavoro di colf e badanti e, come gli altri anni, viene erogata dalla Cas.Sa.Colf. Ma a chi spetta il beneficio e come ottenerlo? In questo articolo tutti i dettagli utili per la riscossione del bonus, se soggetti idonei.
Cosa è il bonus colf e badanti 2026 e qual è il suo obiettivo. Tutti i dettagli
Partiamo da una base. Il bonus colf e badanti, confermato anche per l’anno 2026, nasce con più obiettivi: il primo è quello di sostenere economicamente datori di lavoro in cattive condizioni di salute sia mentali che (anche se non per forza) economiche. Il secondo aspetto è quello del lavoro di colf e badanti, che con questo bonus punta ad essere una mansione sempre più regolarizzata in base alle norme vigenti, con una tipologia di lavoro che, con questa agevolazione, prevede assunzione regolare della collaboratrice domestica con un contratto a norma.
In sostanza dunque, serve sia per ammortizzare i pesanti costi di mantenere una collaboratrice domestica che per regolarizzare la posizione di questo tipo di lavoro. Inoltre, parliamo di un bonus abbastanza importante in termini puramente economici, perchè l’introito di una agevolazione di questo genere parte da minimo 300 euro al mese fino a 3.600 all’anno.
A chi spetta
Ma a chi spetta? Anche qui, bisogna intanto evidenziare un aspetto. Il bonus – anche per il 2026 – non spetta a chiunque abbia regolarizzato una colf o badante, ma ci sono dei paletti estremamente rigidi per la riscossione di una agevolazione da minimo 300 euro al mese fino a 3.600 all’anno.
Pensata per il benessere sia fisico che economico dei datori di lavoro e per il sostegno della colf e badanti, questo bonus – misura nata ormai tanti anni fa – è erogata da Cas.Sa.Colf
Per usufruirne, bisogna però rispettare dei paletti molto rigidi. Infatti, intanto bisogna essere iscritti a Cas.Sa.Colf e, una volta dentro, essere in possesso di almeno un anno di contribuzione regolare. Poi, in sintesi, sarà necessario essere a norma con questi aspetti:
- aver versato almeno un anno di contribuzione in favore di Cas.Sa.Colf (contributi versati per almeno quattro trimestri consecutivi che raggiungano la soglia minima di versamenti di 25 euro);
- il richiedente, al momento dell’iscrizione alla Cassa non deve aver ancora compiuto i sessant’anni;
- il datore di lavoro (l’assistito) deve versare in uno stato di non autosufficienza.
In sostanza dunque, per motivi puramente burocratici l’età all’iscrizione alla Cassa non deve avvenire dopo i 60 anni per poter avere diritto al contributo scelto. Una volta fatto ciò, il benefit potrà essere erogato e richiesto in qualunque età, ma il datore di lavoro – al momento di fare richiesta – dovrà essere in una condizione di non autosufficienza. Di fatto dunque, questo bonus può essere richiesto se iscritti in Cassa a partire dai 60 anni e, al momento dell’iscrizione, in una condizione di autosufficienza (questa deve poi venire meno in un secondo momento)
Come funziona l’erogazione del bonus colf e badanti 2026
Successivamente inoltre, la misura si divide in questa modalità (come riporta Money.it)
Il bonus colf e badanti 2026 da 300 euro e fino a 3.600 euro interessa coloro che sono iscritti a Cas.Sa.Colf e vantano almeno un anno di contribuzione regolare.
- 300 euro al mese per 12 mesi fino ad arrivare nel complesso a un bonus 3.600 euro come rimborso per i datori di lavoro che non siano autosufficienti. La condizione di non autosufficienza deve essere certificata;
- un bonus di 300 euro per i datori di lavoro che devono sostituire colf e badanti in maternità. In questo caso il bonus 300 euro una tantum spetta al datore di lavoro che assume una colf o una badante in sostituzione della lavoratrice domestica in maternità.
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