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Bonus investimenti pubblicità, al via le dichiarazioni sul 2025: ecco come fare

Bonus investimenti pubblicità, al via le dichiarazioni sul 2025: ecco come fare

L’adempimento riguarda esclusivamente le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che l’anno scorso avevano “prenotato” l’accesso all’agevolazione inviando nei tempi previsti la comunicazione

Da oggi e per un mese, ossia fino alla mezzanotte del 9 febbraio prossimo, sarà possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettuati nel 2025.

A chi è indirizzato

L’adempimento riguarda esclusivamente le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che l’anno scorso avevano “prenotato” l’accesso all’agevolazione inviando nei tempi previsti la comunicazione con i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nel corso del 2025.

Dichiarazione sostitutiva, cosa serve e come inviarla

Con la dichiarazione sostitutiva, gli interessati dovranno attestare che gli investimenti indicati in precedenza sono stati effettivamente realizzati nel 2025 e che gli stessi soddisfano i requisiti previsti dalla norma.

Il modello di dichiarazione sostitutiva è lo stesso utilizzato per la comunicazione e deve essere inviato da parte degli interessati utilizzando Spid o Cns o Cie oppure avvalendosi di intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni (professionisti, associazioni di categoria, Caf, eccetera) attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, nella sezione “Servizi per” alla voce “Comunicare”.

Il credito d’imposta è del 75%

La misura, prevista dall’articolo 57-bis del decreto legge 50/2017, consiste in un credito d’imposta relativo agli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online da parte di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti realizzati, concesso a condizione che l’ammontare complessivo degli stessi superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente. L’agevolazione è concessa nel limite massimo dello stanziamento annualmente previsto, che dal 2023 è pari a 30 milioni di euro, e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.

L’elenco sarà pubblicato sul sito del dipartimento per l’informazione e l’editoria

L’elenco degli ammessi alla fruizione del credito di imposta, con l’importo effettivamente riconosciuto a ciascun richiedente, sarà pubblicato sul sito del dipartimento per l’informazione e l’editoria.

Il credito d’imposta riconosciuto sarà utilizzabile in compensazione tramite il modello F24 (codice tributo “6900”), da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle entrate con il modello di comunicazione / dichiarazione e le istruzioni per la compilazione oppure la sezione dedicata del sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

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