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Boom porti Sicilia Occidentale, Tardino al QdS: “Non inseguiamo solo il traffico: ecco i nostri progetti”

Boom porti Sicilia Occidentale, Tardino al QdS: “Non inseguiamo solo il traffico: ecco i nostri progetti”
Annalisa Tardino – Extraordinary Commissioner of the Port System Authority of the Western Sicilian Sea

Volumi di merci in netto aumento, nuovi terminal operativi e traffico ro-ro in costante espansione: la presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale interviene al nostro giornale.

Nonostante la crisi globale che da anni sta affliggendo il mondo intero, i porti e l’area marittima della Sicilia occidentale possono guardare al futuro con ottimismo. Ciò è quanto emerge dall’ultimo numero di “Port Infographics”, report annuale realizzato da Assoporti e SRM, secondo cui nell’area ovest dell’Isola si sono registrati volumi di merci in netta crescita, nuovi terminal operativi e traffico ro-ro in costante espansione.

Boom per il porto di Termini Imerese

Il dato più eclatante è relativo a Termini Imerese: le merci movimentate segnano un incremento del +56,4%, un balzo che trasforma lo scalo palermitano in uno dei più dinamici dell’intero sistema portuale italiano. A rafforzare questo quadro c’è anche il nuovo terminal inaugurato meno di un anno fa, che ha già movimentato 73.286 tonnellate di container — un risultato che dimostra come la struttura sia entrata a pieno regime in tempi rapidi.

Dati positivi anche per Trapani ed il Canale di Sicilia

Non è soltanto il porto di Termini Imerese, però, a crescere. A testimoniarlo sono intatti i numeri relativi ad esempio a Trapani, che registra un +32,7% nella movimentazione merci, con il traffico ro-ro e i collegamenti marittimi a corto raggio che collegano l’isola con la Penisola e le isole minori — che si attestano allo stesso tempo su un solido +27,7%. Numeri che raccontano una domanda robusta di connettività marittima nel Tirreno meridionale. Sul fronte del Canale di Sicilia, Porto Empedocle segna un +19% nella movimentazione merci, mentre Licata tocca un +36,5%, confermando che la crescita non è concentrata in un solo punto ma attraversa l’intero network portuale della Sicilia occidentale. Anche il traffico passeggeri mantiene un andamento positivo su tutti gli scali occidentali.

Tardino al QdS: “Dati positivi: soddisfazione responsabile”

Ai microfoni del Quotidiano di Sicilia è intervenuta Annalisa Tardino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, la quale ha espresso la massima soddisfazione per i dati enunciati in apertura, sottolineando come vi siano ulteriori margini di crescita e sviluppo anche nel 2026 e nel lungo termine “Sì, siamo soddisfatti, è una soddisfazione che definirei responsabile – dichiara al QdS – I dati del Port Infographics 2025 confermano che il sistema portuale della Sicilia occidentale non solo ha retto in una fase internazionale complessa, segnata da guerre, instabilità geopolitica e incertezza economica, ma ha continuato a crescere. È un risultato importante perché riguarda l’intero network, guidato dal porto di Palermo: Termini Imerese registra un incremento delle merci del 56,4% e il nuovo terminal ha già movimentato 73.286 tonnellate di container; Trapani cresce del 32,7% nelle merci e del 27,7% nel traffico ro-ro; Porto Empedocle segna +19% e Licata +36,5%. Sono numeri che non vanno letti come semplici percentuali, ma come il segnale di un sistema che funziona perché è diversificato, con porti che svolgono funzioni differenti e complementari. Il ro-ro, in particolare, conferma la forza dei collegamenti a corto raggio nel Mediterraneo e la centralità della Sicilia occidentale nelle relazioni commerciali e logistiche dell’area. La soddisfazione, quindi, c’è; ma deve tradursi subito in responsabilità: consolidare i traffici, migliorare i servizi, accelerare le opere e rendere i nostri scali sempre più competitivi, sostenibili e affidabili”.

“Significativo margine di crescita anche per il 2026”

Alla domanda se via sia del margine di crescita a partire dal 2026, la Presidente risponde sicura: “Sì, il margine esiste ed è significativo, ma non va dato per scontato – prosegue – La crescita del 2025 ci consegna una base solida, tuttavia il 2026 sarà un anno in cui la competitività si giocherà sulla capacità di trasformare i risultati in programmazione stabile. I porti crescono quando le infrastrutture sono adeguate, quando i tempi autorizzativi sono certi e quando il rapporto con gli operatori è continuo. La Sicilia occidentale è naturalmente collocata al centro del Mediterraneo, ma questa posizione deve essere sostenuta da investimenti, digitalizzazione, sicurezza degli accessi, sostenibilità energetica e qualità dei servizi. Nel 2026 potremo crescere ancora nel ro-ro, nella movimentazione merci, nella crocieristica e nella funzione industriale e logistica degli scali, a condizione di continuare a lavorare come sistema e non come singoli porti isolati”.

“Ecco i nostri progetti per il futuro”

Ma quali sono i progetti per lo sviluppo futuro dell’area Occidentale dei porti siciliani? Annalisa Tardino conclude e spiega al QdS cosa c’è da aspettarsi nel breve e lungo termine: “Nel breve periodo la priorità è rendere pienamente operative le infrastrutture già avviate o in fase avanzata, perché ogni opera completata produce effetti diretti sui traffici, sull’occupazione e sull’attrattività del territorio. Penso al rafforzamento del ruolo di Termini Imerese, dove la crescita del terminal conferma la validità della scelta di puntare su uno scalo con forte vocazione industriale e logistica; penso a Trapani, che sta dimostrando una capacità crescente nel traffico ro-ro e nei collegamenti a corto raggio; penso a Porto Empedocle, Licata, Sciacca e Gela che stanno esprimendo potenzialità importanti, affacciati su quel mare strategico che è il Canale di Sicilia. Sul fronte passeggeri e crociere, Palermo continua a essere un riferimento nel Mediterraneo, anche grazie alla destagionalizzazione: nel 2025 il sistema ha superato il milione di crocieristi e Palermo ha registrato traffici in tutti i mesi dell’anno. E, mentre attendiamo la conclusione del progetto di interfaccia per restituire un’altra porzione di waterfront alla città, lanciamo il concorso di progettazione della nuova passerella. In questo quadro rientrano il completamento dell’interfaccia città-porto, il dolphin per l’allungamento della banchina Sammuzzo, il cold ironing a Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, il nuovo terminal crociere di Palermo appena inaugurato da West Sicily Gate, e la progettazione di nuovi terminal passeggeri a Trapani e Porto Empedocle. Nel lungo periodo la visione è chiara: costruire una piattaforma portuale integrata della Sicilia occidentale, capace di collegare mare, ferro, gomma, aree produttive, turismo e industria. Non inseguiamo soltanto più traffico, ma traffico migliore: più stabile, più sostenibile, più connesso al territorio. Il Mediterraneo sta cambiando e i porti che sapranno essere infrastrutture, ma anche piattaforme di valore, avranno un ruolo decisivo. La nostra ambizione è che la Sicilia occidentale sia tra questi protagonisti”.

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