Nonostante lo “storico” di una notte di Capodanno fortemente pericolosa in Sicilia, quest’anno le cose sono andate molto meglio rispetto che agli scorsi anni. Nel 2026 infatti, in Sicilia i feriti per i botti sono stati 16, un numero di gran lunga più basso rispetto ad altre Regioni italiane, con un trend comunque generalmente al ribasso (-112 casi in tutta Italia rispetto allo scorso anno).
In Sicilia sono stati 16 i casi di feriti durante la notte di Capodanno: amputazioni di dita a Catania e Messina
In Sicilia come accennato sono stati 16 i casi di feriti a causa dei botti durante la notte di Capodanno. Nel dettaglio – tra i più eclatanti – parliamo di quattro casi a Messina, dove un uomo ha subito l’amputazione di due dita. A Licata (provincia Agrigento) invece, un ventitreenne a causa dei botti ha riportato delle grandi ustioni e lesioni a entrambe le mani. Un ustionato dallo scoppio di petardi e due feriti da arma da fuoco tra i pazienti che dalla serata di ieri hanno invece fatto ricorso alle cure del pronto soccorso del Cannizzaro di Catania. Un 25enne del Catanese a causa dello scoppio di un petardo ha riportato ustioni di secondo e terzo grado all’emivolto sinistro e alla mano sinistra: dopo le prime cure in urgenza, è stato preso in carico per i successivi trattamenti ambulatoriali specialistici. Due uomini sono stati medicati e dimessi per ferite da arma da fuoco: uno di loro, un 69enne della provincia, ha subìto l’amputazione parziale di un dito della mano sinistra. Un minorenne di Catania è stato visitato e dimesso per una lieve ustione da contatto con una fiaccola. Nonostante la gravità dei casi per alcuni di loro, è dunque chiara la grande flessione in Sicilia, tra le Regioni in cui ci si è fatti meno male durante la notte del 31 dicembre.
Sono stati 770 gli interventi in tutta Italia, la peggiore l’Emilia-Romagna con 114 casi
In Italia, sono stati in totale 770 gli interventi complessivi, ben 112 in meno rispetto allo scorso anno. Come riportato dai dati diffusi dai Vigili del Fuoco, i casi maggiori si sono riscontrati in Emilia-Romagna, dove i feriti sono stati 114. A seguire troviamo Lombardia (113), Veneto e Trentino Alto Adige (77). La Campania insieme a Toscana a quota 69. E ancora la Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia 16, Abruzzo 12, Basilicata 8, Calabria 6, Umbria 3, Sardegna e Molise 0.
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