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“Buongiorno, c’è un pacco per lei” ed invece sono i carabinieri: preso un latitante

“Buongiorno, c’è un pacco per lei” ed invece sono i carabinieri: preso un latitante
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L’uomo doveva scontare una condanna a 10 anni di carcere per violenza sessuale ai danni di un minore e si era reso irreperibile

Doveva scontare una condanna a 10 anni di carcere per violenza sessuale ai danni di un minore e aveva preso in affitto un appartamento con un amico. I carabinieri della Compagnia di Locri, in collaborazione con quelli di Crotone e con il coordinamento della Procura generale di Reggio Calabria, hanno arrestato un latitante, fingendo di dover consegnare un pacco postale per riuscire a entrare in casa: l’uomo è stato bloccato a Crotone. 

Gli accorgimenti del latitante

Credeva di essersi lasciato alle spalle il suo passato, di essere sfuggito alle forze dell’ordine. Il latitante, consapevole di essere ricercato, aveva adottato una serie di accorgimenti per rendersi irreperibile: attento nella cura dei dettagli, cambiava periodicamente dimora, riducendo al minimo i contatti con familiari e conoscenti.

L’indagine

L’attività investigativa è durata alcuni mesi: nella prima fase, i carabinieri hanno realizzato un lavoro di raccolta di informazioni e un’analisi dei dati, incrociata con il materiale acquisito secondo i metodi tradizionali, anche con la collaborazione dell’ufficio antiriciclaggio di Poste Italiane. Poi l’attenzione si è concentrata sull’osservazione e il pedinamento di persone ritenute vicine al latitante, per circoscrivere l’area in cui poteva trovarsi. Nell’ultima fase è stata determinante la simulazione: i carabinieri hanno inscenato una finta consegna di un pacco postale, presentandosi come addetti alla consegna all’ingresso dell’appartamento. I presenti, ignari della loro identità, hanno aperto la porta di casa: così i militari sono entrati e hanno bloccato e arrestato il ricercato in sicurezza. 

L’uomo è stato portato in carcere

Poi l’uomo è stato trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini ora proseguono per verificare l’eventuale presenza di fiancheggiatori. 

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