Roma, 13 giu. (askanews) – Le regole europee sul Made in Europe contenuto locale delle auto, ipotizzato al 70% nell’ambito dell’Industrial Accelerator Act, sono ancora troppo poco chiare. Lo ha detto Alfredo Altavilla, special advisor per l’Europa di Byd a margine dell’evento Marco Polo a Roma.
“A noi della percentuale non ci interessa nulla. Noi non abbiamo problemi ad arrivare dovunque dobbiamo arrivare”, ha detto Altavilla. “Il vero problema è che non sono chiare le regole con cui si stabilisce questo numero”.
Secondo Altavilla, Bruxelles deve chiarire a quale livello della filiera si calcola la quota locale, chi ha la responsabilità della certificazione e come vengono considerate le batterie. Da definire anche cosa succede nel periodo transitorio quando un costruttore si impegna a raggiungere la soglia ma non l’ha ancora certificata.
“Vi è diritto a vendere alle flotte? Vi è diritto agli incentivi? O fino a quando non vi è il 70% certificato bisogna investire per arrivarci e nello stesso tempo non vi è il beneficio delle politiche di incentivazione?”, si è chiesto Altavilla. “Tutto questo nell’Industrial Accelerator Act non è scritto”.

