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Estorsione ai danni di un’anziana, finisce in carcere una coppia: il caso nel Catanese

Estorsione ai danni di un’anziana, finisce in carcere una coppia: il caso nel Catanese

I due coniugi arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso le carceri di Palermo e Siracusa, a disposizione delle AA.GG. inquirenti.

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, il Giudice per le Indagini Preliminari — ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva — ha emesso un Ordine di Esecuzione di Misura Cautelare in carcere nei confronti di due coniugi pregiudicati entrambi siracusani, per il reato di estorsione pluriaggravata in concorso.

I provvedimenti restrittivi a carico della coppia scaturiscono a seguito delle indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Calatabiano (CT) a seguito di denuncia sporta dai figli di un’anziana ultraottantenne, la quale, nel maggio scorso — dopo essere stata contattata telefonicamente da soggetti che esplicitavano la necessità di corrispondere una somma di denaro per ricevere un pacco da parte della nipote dell’anziana donna — veniva indotta a consegnare loro dei monili in oro, minacciando gravi conseguenze di carattere penale a carico della giovane nipote, qualora si fosse rifiutata.

Le indagini dopo la denuncia a Calatabiano: decisivo il compito delle telecamere di videosorveglianza

Le indagini immediatamente avviate dai militari della locale Stazione Carabinieri, supportate dalle immagini di videosorveglianza pubblica, permettevano fin da subito di appurare e individuare la donna come colei che, presentatasi a casa dell’anziana, era riuscita a sottrarle i preziosi.

In seguito, gli approfonditi accertamenti eseguiti dai militari e riguardanti — come detto — le immagini di videosorveglianza pubblica, quelli svolti riguardo all’autovettura Fiat Grande Punto noleggiata dagli indagati e le analisi delle celle telefoniche, permettevano di identificare l’uomo come complice della moglie.

La coppia finisce in carcere: disposti tra Palermo e Siracusa

I due coniugi arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso le carceri di Palermo e Siracusa, a disposizione delle AA.GG. inquirenti.

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