Calcio cittadino nelle mani di Mirri e Di Piazza. Sibilia: “Avremo più attenzione sulla Serie D” - QdS

Calcio cittadino nelle mani di Mirri e Di Piazza. Sibilia: “Avremo più attenzione sulla Serie D”

Antonino Lo Re

Calcio cittadino nelle mani di Mirri e Di Piazza. Sibilia: “Avremo più attenzione sulla Serie D”

venerdì 26 Luglio 2019 - 04:00

Titolo sportivo affidato alla società Hera Hora, i cui rappresentanti sono stati ricevuti ieri in Comune. I rosanero ripartiranno dai dilettanti, intervista esclusiva del QdS al presidente di Lega

PALERMO – Dopo anni travagliati, con vari avvicendamenti societari e false promesse, la Palermo calcistica è pronta a ripartire. Si apre una nuova era con un palcoscenico inedito per la realtà rosanero – non certo prestigioso come la Serie A o quella cadetta – vale a dire il campionato Dilettanti. A seguito dell’esclusione dalla B e del respingimento del ricorso da parte del Collegio di Garanzia del Coni, il Comune di Palermo ha pubblicato un bando riguardante la manifestazione di interesse per l’iscrizione della squadra alla stagione 2019/2020 di Serie D.

Sei le proposte pervenute per l’iscrizione all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leoluca Orlando: Palermo Fbc 1900 (presidente Sergio Di Napoli), Herahora (Daniele Mirri e Antonino Di Piazza), Cuore Rosa Nero (Lucio Messina), Holding Max (Giorgio Ferrero), Palermo football Club (Nunzio, Salvatore e Francesco Colella, soci della Capri Srl) e Zurich Capital fund (Alfredo Maiolese).

Nella giornata di mercoledì il primo cittadino palermitano, dopo aver valutato le manifestazioni di interesse insieme al magistrato Leonardo Guarnotta, ha deciso di affidare alla società Hera Hora di Dario Mirri e dell’imprenditore italo-americano Antonino Di Piazza – più un ulteriore socio – il titolo sportivo per rilanciare il calcio a Palermo.

Il progetto di Hera Hora Srl è quello che ha più convinto Orlando e il suo staff, nonostante la concorrenza della Holding Max, riconducibile al patron della Sampdoria, Massimo Ferrero. “L’elemento forte di questa proposta – ha spiegato Orlando – è il presentare una struttura che già c’è, poi un altro elemento è costituito dal fatto che c’è il coinvolgimento di realtà cittadine. C’è un coinvolgimento anche del Consiglio comunale, questa è stata l’unica proposta che prevedeva tutti i paletti”.

La società di Mirri e Di Piazza non ha perso tempo e ha reso noto il piano triennale che prevede il ritorno del Palermo nel calcio che conta nel giro di pochi anni. Ben 27 pagine di business plan e uno spot di 55 secondi con protagonista Ignazio Arcoleo, ex giocatore e allenatore della squadra rosanero. Farà parte dell’organigramma societario Rinaldo Sagramola, già artefice, da amministratore delegato, degli otto anni migliori della storia calcistica del Palermo. A lui il compito di riportare la società in Serie A in tre anni. Tra i progetti più importanti da portare a termine, la realizzazione di un nuovo centro sportivo.

Entro lunedì 29 luglio dovrà essere versata la somma per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Servirà un milione di euro, che la nuova società avrebbe già girato al Comune: “In allegato alla documentazione – ha aggiunto il primo cittadino palermitano – è stato anche presentato un assegno circolare da un milione di euro da presentare alla Figc per l’iscrizione al campionato”.

Ieri, poi, i rappresentanti della Hera Hora sono stati ricevuti in Comune, mentre Orlando ha inviato alla Federazione italiana giuoco calcio e alla Lega Dilettanti la comunicazione della scelta della nuova società. “Ai rappresentanti della Hera Hora – ha commentato – ho espresso il mio ringraziamento per l’impegno profuso per la rinascita dei colori rosanero perché adesso il Palermo, insieme alla sua straordinaria e civile tifoseria, merita di vivere un esaltante cammino che possa ricollocarlo come merita ai vertici del calcio nazionale”.

E proprio per capire meglio cosa riserverà il futuro ai tifosi di calcio palermitani, il Quotidiano di Sicilia ha intervistato il presidente della Lega di Serie D, Cosimo Sibilia.

Negli ultimi anni il calcio dilettantistico ha avuto realtà importanti come Parma, Avellino e Bari. Cosa può dare il Palermo a tutto il movimento?
“Il campionato di Serie D, storicamente, ha sempre visto la partecipazione di squadre espressione di grandi centri urbani e di piccoli borghi. È una delle caratteristiche che lo rendono seguito e affascinante. La presenza di una piazza importante come quella del Palermo farà di certo aumentare l’interesse per questo torneo”.

Per l’iscrizione al campionato, oltre al versamento di un milione di euro, quali altri garanzie dovrà fornire la società scelta dal Comune?
“La nuova società dovrà perfezionare gli adempimenti economici previsti per l’iscrizione alla Serie D, compresa la fidejussione bancaria, per un totale di 50 mila euro. Oltre a dover rispettare tutti i requisiti previsti, a cominciare dalla disponibilità dell’impianto di gioco”.

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