Roma, 10 mar. (askanews) – Il derby di Milano lascia dietro di sé multe e squalifiche, con il Milan che paga un prezzo più salato rispetto all’Inter, comunque coinvolta nel dispositivo del Giudice Sportivo. Per il club rossonero la sanzione complessiva ammonta a 30.000 euro: 22.000 euro per il ritardo di due minuti al rientro dall’intervallo, che fa superare quota 100.000 euro di multe stagionali per questa tipologia di infrazione, e ulteriori 8.000 euro per insulti rivolti a due giocatori nerazzurri, oltre a un fascio di luce laser indirizzato verso un avversario al 47° del primo tempo.
Non è tutto: anche il preparatore atletico Simone Folletti è stato sanzionato e fermato per una giornata, con una multa di 5.000 euro, per aver rivolto espressioni irriguardose all’arbitro Doveri dopo una decisione contestata.
Per quanto riguarda l’Inter, la multa è più contenuta: 10.000 euro “indiretti”, rivolti a Dario Baccin, vice-direttore sportivo, per aver criticato in modo ripetuto e irrispettoso una decisione arbitrale al termine della partita.
Tra le conseguenze disciplinari confermate, c’è anche la squalifica di Adrien Rabiot, che salterà Lazio-Milan. Diffidato, era stato ammonito nel derby e subirà dunque il fermo per una giornata.
In sintesi, il confronto cittadino ha lasciato il segno non solo sul campo ma anche fuori, tra multe, squalifiche e tensioni che continueranno a influenzare le prossime partite.

