Caldo, l’Asp di Siracusa si prepara a proteggere i più fragili - QdS

Caldo, l’Asp di Siracusa si prepara a proteggere i più fragili

Luigi Solarino

Caldo, l’Asp di Siracusa si prepara a proteggere i più fragili

giovedì 16 Giugno 2022 - 08:40

L’Azienda sanitaria provinciale ha adottato il Piano operativo locale su emergenza climatica e ondate di calore: campagne di sensibilizzazione e servizi dedicati per tutelare anziani, malati e bambini

SIRACUSA – Anche quest’anno, con l’arrivo della stagione estiva, l’Asp di Siracusa, con delibera n. 765 del 6 giugno 2022, ha adottato il Piano Operativo Locale Emergenza climatica ondate di calore. Il Piano traccia le linee di indirizzo per la realizzazione di iniziative di prevenzione e di intervento per fronteggiare l’impatto delle alte temperature in particolare sulle persone più fragili, anziani, bambini, persone con disabilità e malati cronici.

Una rete di sostegno in favore delle persone fragili

Il Piano operativo aziendale, di cui è responsabile il direttore sanitario, Salvatore Madonia, e referente il responsabile dell’Unità operativa Educazione e Promozione della Salute, Enza D’Antoni, è stato redatto nel rispetto della normativa nazionale e regionale e secondo le linee guida dell’Assessorato regionale della Salute. Prevede la realizzazione di una rete di sostegno in favore delle persone fragili creata con il coinvolgimento dei Distretti sanitari, dei Distretti ospedalieri, del Pte – 118, dei medici di medicina generale e dei pediatri, delle Amministrazioni comunali, della Protezione civile e delle associazioni di volontariato che operano sul territorio.

Avviata la campagna informativa

L’Unità operativa Educazione alla Salute ha avviato la campagna informativa, predisposto manifesti, locandine e brochure dedicati sia alla popolazione in generale che agli operatori coinvolti nell’assistenza dei pazienti fragili e a partire da lunedi 27 giugno nei quattro distretti sanitari di Siracusa, Noto, Augusta e Lentini terrà le riunioni organizzative con i vari attori coinvolti.

Agli incontri con i direttori dei rispettivi Distretti sanitari parteciperanno i responsabili dell’Adi, e del Pte-118, i referenti dei medici di famiglia e dei pediatri, il responsabile ente locale per l’integrazione sociosanitaria, i referenti delle associazioni delle cure palliative Andaf e Samot, Protezione civile, Croce Rossa, Misericordia, Avulss e Auser. Quest’ultima, essendo presente in tutti i Distretti della provincia, con i propri centri di ascolto e volontari del Servizio Civile, sosterrà le persone anziane e sole, fornendo loro un aiuto concreto come la consegna di farmaci o la spesa ma anche e soprattutto l’ascolto telefonico con il progetto “Filo d’Argento”.

Opuscoli rivolti alla popolazione e manifesti saranno anche distribuiti negli ospedali, negli ambulatori aziendali, nei Consultori, negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri e nelle farmacie. Il referente per l’emergenza climatica provvederà giornalmente a raccogliere le informazioni sui diversi livelli di allarme, valuterà l’informazione da fornire alla popolazione e si avvarrà di tutte le strutture aziendali ospedaliere e territoriali per la realizzazione degli interventi di emergenza. I direttori dei Distretti sanitari attiveranno il Piano Operativo Distrettuale già predisposto e tramite l’assistenza domiciliare integrata, il servizio sociale, i volontari, i medici di medicina generale garantiranno gli interventi sul territorio.

I direttori dei Distretti ospedalieri garantiranno il coordinamento ospedaliero e la predisposizione di posti letto straordinari mentre il responsabile dell’Unità operativa per l’Emergenza e Pte, in caso di elevato allarme, attiverà le misure di emergenza. I medici di medicina generale, grazie alla diretta conoscenza dei propri assistiti e avvalendosi delle liste dei pazienti fragili ricevute dall’assessorato regionale, potranno valutare i rischi delle ondate di calore, soprattutto in relazione alle patologie di cui i propri pazienti sono portatori.

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