Roma, 7 lug. (askanews) – L’aumento delle temperature estive rappresenta un rischio concreto per la salute di molte persone, in particolare per chi vive una condizione di disabilità. Non si tratta soltanto di un disagio, ma di una vera e propria emergenza sanitaria che richiede attenzione, prevenzione e strumenti adeguati. In questo contesto, Simfer, Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, in collaborazione con la Fish ETS (Federazione italiana superamento handicap), ha realizzato un documento informativo, corredato di una scheda che propone sei semplici ma fondamentali indicazioni pratiche per proteggere le persone con disabilità dagli effetti del caldo intenso.
“Chi vive in condizione di disabilità e ridotta funzionalità – spiega il presidente Simfer Giovanni Iolascon – può avere più difficoltà ad adattarsi al caldo, a percepire in tempo i sintomi legati allo stress termico o a chiedere aiuto in modo tempestivo. Spesso, inoltre, assume farmaci o segue programmi riabilitativi che richiedono ulteriori accorgimenti nei mesi più caldi. Per questo abbiamo voluto mettere a disposizione uno strumento sintetico, con informazioni chiare e di facile utilizzo per pazienti, caregiver e operatori sanitari”.
La scheda proposta è chiamata ‘Fresco’ ed è un acronimo che permette di ricordare con facilità sei parole chiave: farmaci, reidratazione, esercizio, segni e sintomi, clima, organizzare la rete di supporto. Ogni voce è accompagnata da una breve spiegazione e da indicazioni operative, pensate per essere utili e immediatamente applicabili nella vita quotidiana.
“La riabilitazione”, spiega Paolo Boldrini, fisiatra e referente per la comunicazione Simfer, “non si esaurisce nel trattamento delle menomazioni disabilitanti, ma tiene conto anche dei fattori ambientali che le influenzano negativamente. La valutazione del rischio climatico, in particolare per chi ha una ridotta autonomia, deve entrare a pieno titolo nei percorsi assistenziali. Abbiamo realizzato questo documento come strumento pratico, ma anche con lo scopo di sollecitare maggiore attenzione su questi temi”.
“L’aumento delle temperature estive”, aggiunge Vincenzo Falabella, presidente Fish ETS e Consigliere Cnel, “può diventare un pericolo serio per le persone con disabilità, soprattutto se non adeguatamente informate e supportate. Una corretta informazione è fondamentale per prevenire situazioni pregiudizievoli e garantire la tutela della salute. È essenziale quindi che si adottino misure concrete per proteggere le persone più vulnerabili, promuovendo una cultura dell’inclusione e dell’accessibilità anche in condizioni climatiche estreme”.

