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Calenda: io in centrodestra? No finché Meloni anti-Ue e finché c’è Salvini

Calenda: io in centrodestra? No finché Meloni anti-Ue e finché c’è Salvini

Vicepremier starebbe meglio con Vannacci che con la Lega di Zaia

Roma, 5 feb. (askanews) – Per Azione non si apre una prospettiva all’interno del centrodestra dopo lo strappo tra Vannacci e la Lega di Matteo Salvini. Lo sostiene il leader Carlo Calenda, a Mattino Cinque, sostenendo che in “questa legislatura e la prossima l’argomento unico e fondamentale sarà la capacità di costruire una europa federale che ci protegga da quello che sta arrivando. La Meloni è un’altra cosa” rispetto a Zaia perché “continua a dire che vuole il veto al Consiglio europeo, un po’ sto con Trump, un po’ con la Von der Leyen…”.

“Non mi pare che questo sia il clima. L’impressione è che il governo volterà ancora più a destra”, ha aggiunto Calenda.

Quanto allo strappo Salvini-Vannacci, “credo che paradossalmente Salvini starebbe meglio con Vannacci che con la Lega di Zaia. Questo sarà il grosso problema”, ha sottolineato.