CALTANISSETTA – Quasi 50 milioni di euro per cambiare il volto della Sicilia Centrale. Dopo un anno e mezzo di riunioni, progettazione e passaggi amministrativi, arriva la firma dell’accordo di programma tra la Regione Siciliana e l’Autorità urbana dell’Area urbana funzionale della Sicilia Centrale. Adesso, però, la partita vera comincia: dalle carte bisognerà passare ai progetti e, soprattutto, ai cantieri.
Sicilia Centrale, il piano da quasi 50 milioni di euro
Sul tavolo ci sono 46,5 milioni di euro di risorse disponibili, inserite in una programmazione complessiva che sfiora i 50 milioni. I Comuni interessati sono Caltanissetta, Enna, San Cataldo, Serradifalco, Santa Caterina Villarmosa, Sommatino e Delia.
Sette amministrazioni che hanno deciso di lavorare insieme e costruire una strategia comune, mettendo in rete esigenze e progetti dei singoli territori. Il Comune di Caltanissetta, capofila dell’Unione, ha avuto un ruolo centrale nella costruzione del percorso. Il sindaco Walter Tesauro ha seguito la parte istituzionale, mentre l’assessore Guido Delpopolo, delegato alla gestione dei fondi Fua, ha accompagnato il lungo iter amministrativo e progettuale.
Caltanissetta, dal Palazzo dell’Università alle strade
Per il capoluogo nisseno il programma prevede interventi di particolare rilievo. Tra questi c’è l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex sede della Banca d’Italia, destinata a diventare il nuovo Palazzo dell’Università. Previsto anche il rifacimento di circa 36 chilometri di strade cittadine, oltre a una serie di altri interventi di riqualificazione e potenziamento dei servizi. Sono opere che, nelle intenzioni delle amministrazioni, dovranno incidere sulla qualità degli spazi urbani, sulle infrastrutture e sull’attrattività del territorio. Ma il passaggio dalla programmazione alla realizzazione sarà determinante.
“I cittadini – ha affermato l’assessore Guido Delpopolo – non hanno bisogno soltanto di sapere quanti milioni sono stati finanziati. Vogliono sapere cosa cambierà nelle loro città, per questo dobbiamo trasformare le risorse in cantieri, servizi, infrastrutture, sviluppo e opportunità”.
Area Urbana Funzionale Sicilia Centrale, il riconoscimento
Il lungo lavoro preparatorio si è concluso con il riconoscimento dell’Area Urbana Funzionale quale Organismo Intermedio nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027. Un passaggio che attribuisce ai territori risorse e responsabilità nella gestione degli interventi.
Delpopolo mette però in guardia dal rischio di considerare la firma come il punto finale del percorso. “Quasi 50 milioni – sottolinea l’Assessore – non sono un numero da celebrare. Sono una responsabilità. Ogni euro dovrà produrre valore per la comunità. Dobbiamo essere concreti, trasparenti e rispettare i tempi”.
Sicilia Centrale, opere da completare entro il 2030
Il crono programma indica nel 31 dicembre 2030 la scadenza per il completamento delle operazioni. Ci sono quindi ancora diversi anni davanti, ma la nuova fase richiede fin da subito un’accelerazione nell’attuazione. Il sindaco Walter Tesauro rivendica il carattere collegiale del percorso e ringrazia i sei sindaci degli altri Comuni coinvolti, oltre alle strutture tecniche e amministrative che hanno lavorato al programma.
“Questa firma – ha affermato Tesauro – è il frutto di un lavoro condiviso. Abbiamo costruito insieme una strategia e ora dobbiamo dimostrare di saperla realizzare”. Il sindaco guarda soprattutto agli effetti che gli investimenti dovranno produrre sul territorio. “Non vogliamo – ha affermato – che questa firma rimanga un documento. Vogliamo che diventi una strada riqualificata, un edificio restituito alla città, un nuovo servizio, un investimento e nuove opportunità. Il cambiamento dovrà essere concreto e visibile”.
Caltanissetta e gli altri Comuni, la sfida dei cantieri
È proprio questo il punto sul quale si concentrerà ora l’attenzione: verificare quanto rapidamente le risorse riusciranno a tradursi in opere. Dopo un anno e mezzo di programmazione, la fase delle procedure lascia quindi spazio a quella della realizzazione. Per i sette Comuni della Sicilia Centrale, la sfida è trasformare quasi 50 milioni di euro in infrastrutture, servizi e interventi visibili sul territorio. “La vera sfida – ha concluso Delpopolo – non è soltanto ottenere le risorse: è saperle trasformare in futuro”.

